Sabato 15 ottobre sarà riaperto il rifugio antiaereo di Sant’Antonino

santantonino-rifugio-1

di PIERO DEL VECCHIO

S.ANTONINO – L’appuntamento è fissato per le ore 15,30 presso il parco dei Medagli in Viale IV novembre dove, dopo i saluti delle autorità e del dottor Nino Boeti, presidente del Comitato della Regione Piemonte per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei princìpi della Costituzione repubblicana, il rifugio sarà aperto ad una visita guidata curata dall’Università della Terza Età di Sant’Antonino.L’iniziativa è stata presa lo scorso anno dai Vigili del Fuoco del Distaccamento di Sant’Antonino e Borgone, d’intesa con l’Amministrazione comunale, proposta subito accolta dall’Unitre. Gran parte del lavoro per consentire un sicuro accesso al sito è frutto del lavoro volontario delle due associazioni. La costruzione del rifugio iniziò nei primi mesi del 1943 e fu completata il 13 luglio dello stesso anno ad opera del Cotonificio Valle di Susa, le dimensioni sono piuttosto contenute – 34 mq – e poteva ospitare un massimo di 100 persone. Era l’unico riparo sicuro in paese dal bombardamento aereo. La struttura è quella standard per edifici di questo tipo: una scala di accesso che conduce alla stanza dove erano collocate le panche per lo stazionamento dei rifugiati, uno spazio toilette, una via di fuga di emergenza che fungeva anche da camino di aereazione. Sono ancora ben visibili una traccia per l’acqua potabile, una per l’illuminazione elettrica e alcuni cunicoli verso l’esterno per l’areazione. Con queste caratteristiche è l’unico rifugio antiaereo conservato in Valle di Susa. La visita si preannuncia interessante, è consigliato un abbigliamento comodo.