A Saint Martin de la Porte la TBM “Federica” a riposo per Natale. La talpa è in manutenzione straordinaria, ma nel cantiere TELT si scava in modo tradizionale Novità anche sul nodo ferroviario di Lione che beneficerà di un finanziamento UE. Foietta: "La CIG sta lavorando per spostarvi il terminale dell'Autostrada Ferroviaria Alpina prima del 2030"

La Talpa "Federica" nel Cantiere TELT di Saint Martin de la PorteLa Talpa "Federica" nel Cantiere TELT di Saint Martin de la Porte

SAINT MARTIN DE LA PORTE  – In Maurienne la TBM “Federica” ha già scavato oltre 2 dei 9 kilomentri  della galleria necessaria per incrociare il “piede” della discenderia di La Praz, una delle tre discenderie già completate in Francia e propedeutiche allo scavo del tunnel di base del Moncenisio di 56 kilometri.

In realtà la “talpa” sta già scavando quella che sarà la canna di discesa verso Susa del nuovo tunnel sotto le Alpi, tra Maurienne e Valsusa.  Dopo aver realizzato il suo record di avanzamento in ottobre, scavando 406 metri con una media superiore ai 13 metri al giorno, da inizio dicembre la tunnel boring machine che scava una sezione di oltre 12 metri di diametro è in manutenzione straordinaria. I tecnici, in corrispondenza di una sezione geologica particolarmente favorevole, hanno deciso di mettere in pausa la fresa per sostituire le parti che si sono consumate durante l’attraversamento della faglia geologica. Le operazioni consistono principalmente nella sostituzione delle parti usurate sulla testa della fresa. La ripresa dello scavo è prevista per la metà di gennaio 2018.

Nel frattempo in parallelo si sta scavando col metodo tradizionale delle perforazioni tradizionale la galleria geognostica di 1300 metri nella zona più critica della montagna e dell’intero progetto di scavo binazionale. Questo scavo consentirà di superare l’area carbonifera nella canna sud del tunnel di base; rocce molto friabili, che  tendono – come si usa nel gergo tecnico –  a convergere – ovvere subire forti pressioni verticali che si applicano alla volta di scavo e tendono a “chiudere” il fronte di perforazione. Per questo sono in corso iniezioni cementizie per consolidare il fronte di scavo e sono stati eseguiti diversi sondaggi per valutare l’estensione dell’area geologica critica fornendo elementi utili al comitato di esperti che segue costantemente il procedere dei lavori.

Dalla UE 30 milioni di euro in arrivo per il nodo ferroviario di Lione, strettamente complementare per il traffico merci sulla Nuova Linea Torino Lione

Nei giorni scorsi la Commissione europea ha proposto di investire oltre 1 miliardo di euro in 39 progetti di trasporto in Europa, la gran parte delle quali per modernizzare la rete ferroviaria. E la Francia ne sarebbe il principale beneficiario. Questo investimento è realizzato nell’ambito del meccanismo di connessione intermodale dell’Europa, uno strumento finanziario europeo che sostiene le infrastrutture e combina per la prima volta finanziamenti europei con altre fonti di finanziamento pubblico o privato. La Commissione propone di investire 163,5 milioni di euro in 4 progetti francesi.

Fra questi il progetto di implementazione del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario ERTMS –  l’European Rail Traffic Management System/European Train Control System ERTMS/ETCS di livello 2 sulle linee della rete ad Alta Velocità/Alta Capacità, il sistema che assicura ai treni dei diversi paesi di circolare senza soluzione di continuità su tutte le linee europee che ne sono dotate ed è capace di garantire la circolazione in sicurezza dei treni con l’adozione di funzionalità e tecnologie massimamente efficaci – Parigi-Lione per 116,9 milioni di euro. Sistema adottato per primi dalle Ferrovie italiane che in questo sono state all’avanguardia in Europa.

Il secondo progetto riguarda e il potenziamento dell’hub ferroviario di Lione e vale 30,8 milioni di euro.

“Questo investimento ci consentirà di accelerare la transizione verso una mobilità pulita in tutta Europa e di rispettare i nostri impegni in materia di occupazione, investimenti e creazione di ricchezza. In totale, questo investimento genererà un totale di 4,5 miliardi di euro finanziamenti pubblici e privati entro il 2030 ”  ha dichiarato il Commissario Europeo per i trasporti, la slovena Violeta Bulc.

Ma lo sviluppo del nodo ferroviario intermodale di Lione è fondamentale anche per rendere il più efficiente possibile il progetto del tunnel di base fra  Valsusa e Mauriennee spostare quanto più possibile le nmerci su ferro quando il tunmnel entrerà in servizio nel 2030.

“Proprio lo sviluppo del nodo ferroviario di Lione – spiega il Commissario di Governo per l’Asse Ferroviario Torino-Lione Paolo Foietta è uno dei punti chiave del progetto internazionale. In parole semplici lo scalo merci intermodale che si andrà a realizzare è l’equivalente francese di Orbassano. Argomento che è stato trattato proprio nella CIG dello scorso lunedì 11 dicembre. Ancora Governo, Reseau SNCF e Lyon Mètropole in accordo con la Regione Auvergne – Rhône Alpes stanno valutando due ipotesi di sviluppo. Una a sud nell’area di Venissieux , più vicina all’aeroporto Saint Exupery e una più a nord nell’area di Lyon Amberieu.

Una decisione che – come anche più volte chiesto e sollecitato dagli amministratori della Savoia – deve essere presa a breve. Quello scalo diventerà infatti il terminale dell’AFA, l’Autostrada Ferroviaria Alpina, spostando la tratta da Aiton a Lione e portandola a 260 kilometri. E che in attesa della messa in esercizio del nuovo tunnel di base è auspicabile entri in funzione già nei prossimi 5/6 anni. Questo per spostare il maggior numero di veicoli pesanti su ferro e collaudare e rodare il sistema di intermodalità prima del 2030. Su questo stiamo lavorando con il Governo francese e le  loro Ferrovie. Per la  Francia il nodo ferroviario di Lione ha una centralità strategica e ovviamente ce l’ha anche per il nostro Paese perché chiave di volta per le nostre esportazioni verso i mercati spagnolo, del Regno Unito e del Nord Europa verso Belgio e Olanda e ovviamente l’intera Francia”.

Il nodo ferroviario di Lyon in cifre

Il nodo ferroviario di Lione svolge un ruolo fondamentale nel funzionamento della rete ferroviaria tarnsalpina, data la densità e la varietà del traffico locale, nazionale ed europeo che lo attraversa: 1.150 treni corrono al giorno, ccon circa l ala metà della flotta nazionale TGV.

Lo Scalo è sull’asse del Nord Europa – Mediterraneo e su 2 corridoi merci europei è:

  • al centro dei collegamenti francesi e internazionali ad alta velocità,
  • in  un territorio di 7,9 milioni di abitanti in Auvergne – Rhône Alpes con una forte crescita demografica pari a più 1 milione di abitanti attesi nel 2040
  • nel cuore di un agglomerato – Lyon Mètropole che da solo ha 2,3 milioni di abitanti e rappresenta il 30% della popolazione della Regione Auvergne – Rhône Alpes
  • serve la stazione Lyon Part-Dieu nel cuore del 2 ° distretto finanziario della Francia.
  • in forte sviluppo:  questo territorio ha visto aumentare il traffico e la frequentazione della ferrovia. Pertanto, l’uso di treni regionali è aumentato del  60% negli ultimi 15 anni
  • situata alla convergenza di 15 linee ferroviarie europee, nazionali e regionali e  le sue infrastrutture stanno raggiungendo i limiti di capacità
  • ha più punti di congestione, con il risultato che 1/3 dei minuti persi dai viaggiatori in tutta la’areaq sono nel nodo di Lione

Per questo motivo è stato istituito un piano di mobilitazione a breve e medio termine con l’obiettivo di ritornare a un sistema solido agendo su tutti i componenti: sfruttamento e standard, attrezzature, rigenerazione delle strutture, opere di investimento. Questo piano è stato approvato con decisione governativa il 2 giugno 2015.

La centralità strategica del Nodo Ferroviario di Lione sugli assi del trasporto merci Parigi/Nord-Europa, Spagna-Portogallo e Italia

La centralità strategica del Nodo Ferroviario di Lione sugli assi del trasporto merci Parigi/Nord-Europa, Spagna-Portogallo e Italia

La rete integrata dei trasporti dell'area di Lyon

La rete integrata dei trasporti dell’area di Lyon