Salbertrand: un tunisino picchiato selvaggiamente da tre albanesi perchè difendeva due donne

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SALBERTRAND – E’ successo verso le 4 del mattino quando le pattuglie della Polizia Stradale sono in intervenute presso l’Area di Servizio Gran Bosco Est, perchè era stata segnalata una rissa. Sul luogo i poliziotti hanno visto un ragazzo, che poi si saprà di origini tunisine, steso a terra esanime con evidenti segni di percosse. Nei pressi era presente un autobus proveniente dalla Francia ed alcuni viaggiatori hanno riferito agli agenti che tre ragazzi di origine albanese avevano picchiato il ragazzo tunisino; tutti quattro erano sul pullman diretti a Milano. Chiamato il soccorso medico, che dopo pochi minuti è arrivato alla Stazione di Servizio, i poliziotti hanno trovato i tre al bar e li hanno presi in carico portandoli agli Uffici della Sottosezione di Susa. Con loro sono anche scesi tutti gli occupanti dell’autobus, di cui alcuni testimoni del fatto. Dai racconti è emerso che i tre ragazzi albanesi già durante il tragitto da Lione a Salbertrand erano stati più volte ripresi da molti dei passeggeri, dagli autisti del mezzo e dal ragazzo tunisino a causa del loro comportamento maleducato ed irriverente. In particolare il ragazzo tunisino rimasto vittima dell’aggressione, era intervenuto in difesa di due signore di origine magrebina molestata dai tre albanesi. Giunti all’area di servizio gli autisti annunciavano una pausa, per cui gli occupanti del pullman scendevano nel piazzale . I tre albanesi si scagliavano contro il tunisino iniziando a picchiarlo, scaraventandolo a terra e continuando a colpirlo ripetutamente con pugni e calci sulla testa. I passeggeri hanno tentato di fermare i tre che hanno interrotto il pestaggio solo dopo aver visto il ragazzo immobile. I tre albanesi, due dei quali residenti in Francia ed il terzo residente in Albania venivano quindi sono stati poi portati al Commissariato di Bardonecchia per essere sottoposti alla schedatura e sono stati rilasciati in stati denunciati per lesioni aggravate e per minacce aggravate. Rilevato che i tre non avevano precedenti nel nostro Paese sono stati rimpatriati. Il ragazzo ferito dopo le cure all’Ospedale di Susa è uscito spontaneamente contro il parere medico.