Salone del libro a Milano: la parola agli editori valsusini Angelo Panassi, Max Zallio, Piero Partiti e Corrado Marra dicono la loro

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MILANO – Si è svolto stamattina a Milano il consiglio dell’Aie (Associazione Italiana Editori) riunitosi per decidere le sorti del Salone del Libro che giungerebbe il prossimo anno alla sua trentesima edizione. Il verdetto è stato preceduto da una discussione lunga e serrata: su 32 presenti e 8 astenuti, in 17 hanno detto sì al progetto milanese di un nuovo Salone del Libro alla Fiera di Rho. Solo in 7 si sono espressi a favore di Torino, ricordando l’esperienza e la tradizione trentennale dell’evento letterario del Lingotto che ogni anno, da trent’anni, raduna sotto alla Mole appassionati di lettura e cultura. Sembra però che, nonostante ciò, i Saloni per il 2017 saranno due. Come era già stato anticipato, infatti, Torino avrà comunque la sua trentesima edizione del Salone del Libro negli spazi espositivi del Lingotto anche se la presenza di stand sarà sicuramente più esigua. A questo proposito, abbiamo chiesto l’opinione di Piero Partiti (Editrice Sillabe di Sale), Angelo Panassi (Susalibri) e di Corrado Marra (Editrice Il Punto – Piemonte in Bancarella), Max Zalio (Graffio) figure importanti nel panorama dell’editoria della Val di Susa.

Angelo Panassi :È da tanti anni che si parla di un trasferimento del Salone del libro di Torino in un’altra città quale Milano. Negli ultimi tempi l’evento era molto esclusivo e presentava alcune problematiche: negli ultimi dieci anni, infatti, i prezzi erano saliti e forse Torino non ha mai fatto molto per garantirne l’esclusività. L’altro problema è che la maggior parte degli editori operano a Milano e quella città ha sicuramente una maggior internazionalità rispetto a Torino. Noi nel 2017 parteciperemo alla trentesima edizione al Lingotto; per quel che riguarda l’evento a Milano, non abbiamo alcun interesse a parteciparvi”.

Max Zallio : “Il salone così com’era era inutile per i piccoli editori che pagavano spazi angusti moltissimo senza avere ritorno. Le grandi case editrici hanno sempre cannibalizzato il salone a loro piacimento. Se si farà un salone senza grandi potrebbe funzionare ed essere finalemnte un salone intelligente e propositivo”.

 Piero Partiti : “Dalle notizie che ci sono giunte sembra che in qualche modo sia stato raggiunto un accordo e che quindi la trentesima edizione del Salone del Libro di Torino del 2017 è confermata al Lingotto. Noi chiaramente parteciperemo. Al contrario, se questo evento fosse replicato alla Fiera di Rho a Milano, noi non daremo la nostra adesione!”.

Corrado Marra: Noi siamo stati presenti a tutte le edizioni del Salone del Libro di Torino, a partire dalla prima, e continueremo a parteciparvi, sempre che questa resti nella sua città di origine. Non abbiamo infatti, interesse a presenziare ad un salone che si svolgerà a Rho. Io, personalmente, credo che questa manifestazione sia sempre stata un’eccellenza per la città di Torino e penso che forse si sarebbe potuto fare di più per garantire che questa iniziativa rimanesse un’esclusiva piemontese”.