Al Salone del Libro si parlerà dell’Ospedale Psichiatrico di Collegno Venerdì 19 “Li chiamavano manicomi”

Al Salone Internazionale del Libro si parlerà dell'ex manicomioAl Salone Internazionale del Libro si parlerà dell'ex manicomio

COLLEGNO –Sono passati ormai quarant’anni dall’abbattimento del muro dell’Ospedale Psichiatrico di Collegno. Trentanove, invece, da quando la Legge Basaglia ha sancito la chiusura degli ospedali psichiatrici. Un momento di civiltà che è importante ricordare. È per questo che la Regione Piemonte e la Città di Collegno hanno organizzato delle iniziative, per non dimenticare, contribuendo a sollevare temi come il rispetto della dignità, la tutela dei diritti, ma anche alimentando il dibattitto sul tema della malattia mentale.

“Li chiamavano manicomi”

Anche al Salone del Libro di Torino si parlerà di questi temi. È stato infatti organizzato, a cura della città di Collegno, della Cooperativa Biancaneva, e dell’Associazione Culturale Hiroshima Mon Amour, un incontro dal titolo “Li chiamavano manicomi”, durante il quale si ripercorrerà la storia e il programma per l’anniversario dell’abbattimento del muro e dell’entrata in vigore della legge Basaglia. Per l’occasione interverranno non solo il sindaco di Collegno Francesco Casciano, ma anche il direttore generale ASL TO3 Flavio Boraso, l’attore Ascanio Celestini, l’editore e fondatore di “Smemoranda” Nico Colonna, lo psichiatra Pier Maria Fulan, il deputato Umberto D’Ottavio e l’assessore alla cultura della Regione Piemonte Antonella Parigi. L’incontro verrà moderato dal giornalista della RAI Maurizio Menicucci.  L’appuntamento è per giovedì 19 maggio alle 18 in Arena Piemonte, Lingotto.

La giornata della Dignità della Persona

In una proposta di legge, attualmente in discussione in Parlamento, è stato proposto il 13 maggio per la giornata della Dignità della Persona. Una data simbolica che coincide con l’approvazione, nel 1978, della Legge Basaglia con la quale venne superata la concezione secondo cui la malattia psichica poteva essere curata solo in strutture come i manicomi. L’idea è stata elaborata dai deputati Umberto D’Ottavio e Anna Rossomando che, insieme al sindaco Francesco Casciano, hanno presentato il 16 febbraio la proposta di legge a Roma in una conferenza stampa.

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