Salvini dopo un incontro ad Aosta ai suoi: “Non fermeremo mai la Tav” Una ridda di voci poi smentite sul futuro, in caso di governo giallo-verde, sulla Tav

Pendolino

AOSTA – L’incontro è di quelli elettorali e il capo della Lega pensa più alla Vallè che al governo ma si lascia andare con i suoi deputati con un pensiero che sembra mettere una pietra tombale sul fermo della linea ferroviaria Torino-Lione con un “Tranquilli non si ferma proprio nulla“. E’ quindi durata una giornata la sospensione dei lavori della Tav prevista in una bozza del contratto di governo tra la Lega e il Movimento 5 Stelle.

Se questa mattina il testo recitava: “Con riguardo alla Linea ad Alta Velocità Torino-Lione, nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia, ci impegniamo a sospendere i lavori esecutivi e ridiscuterne integralmente il progetto” l’ultima versione, anche firmata da Di Maio è diventata un generico: “Con riguardo alla Linea ad Alta Velocità Torino-Lione, ci impegniamo ridiscuterne integralmente il progetto nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia”.

Una secca marcia indietro che se confermata, e nulla è dato per sicuro fino allo scambio della campanella tra Gentiloni e il futuro primo ministro, dei due leader dovuta anche alla sollevazione del Partito Democratico in regione e di Forza Italia anche a livello nazionale e dalle associazioni come Confindustria, Aniem e Amma e anche dai maggiori sindacati.

Chi lo spiegherà adesso ai cinquestelle valsusini che per tutto il giorno si sono lasciati andare a dichiarazioni plaudenti per l’arresto dei lavori? Sembra di rivedere il film sulle Olimpiadi, con i grillini valsusini fermamente contro la ricandidatura smentiti di colpo dal sindaco di Torino Appendino, in veste di presidente della Città Metropolitana, favorevole. Se il governo giallo-verde andasse in porto e i lavori della linea ferroviaria proseguissero c’è da immaginare più di un problema in Valsusa tra i Cinquestelle e il Movimento 5 Stelle.