Sangano dice no al baratto amministrativo

Agnese UguesIl sindaco di Sangano Agnese Ugues

Contrariamente a quanto avvenuto nella vicina Giaveno, Sangano, durante l’ultimo Consiglio comunale svoltosi il 27 ottobre, ha detto chiaramente no al baratto amministrativo. La maggioranza guidata dal sindaco Agnese Ugues e il gruppo di minoranza “Unione sanganese” di Adriano Montanaro e Gualtiero Bellino (assente) hanno infatti espresso voto contrario alla mozione presentata dall’altro gruppo di opposizione, “Sangano per tutti”, di Alessandra Miglio e Ilario Gonella (assente), che, appunto, chiedeva l’introduzione di questa possibilità. “In linea di principio non siamo in disaccordo — ha spiegato il primo cittadino — Ma questa iniziativa fornisce non pochi grattacapi quando si cerca di stilare un regolamento per applicarla concretamente, tanto che è la stessa Anci a esprimere un profondo scetticismo al riguardo”. Circa motivazioni tecniche di questo no è poi intervenuto il segretario comunale, Luigi Gerlando Russo, il quale ha affermato: “Il baratto amministrativo si rivolge a quanti, trovandosi in una situazione economica precaria e non potendo pagare alcuni tributi, vorrebbero comunque saldare il proprio debito svolgendo dei lavori utili alla comunità in cui vivono. Il problema è che così si fa una politica sociale attraverso una politica tributaria, rischiando di gravare ancora di più sulla collettività”. A tal proposito, il dott. Russo ha fatto l’esempio di un cittadino in debito con il proprio comune di 500 euro: “Per far sì che costui estingua il suo debito, lo dobbiamo formare, vestire adeguatamente, assicurare e dobbiamo distogliere altro personale che lo possa aiutare e sorvegliare. Il tutto rischierebbe di costare circa 2500 euro. Costi che ricadrebbero sul resto della comunità”. Meglio sarebbe, dunque, allargare le maglie delle politiche sociali, offrendo maggiori esenzioni e aiuti che, comunque, costerebbero meno al bilancio del comune. Pertanto, sempre secondo il segretario Russo, il baratto amministrativo, in generale, sarebbe più una mera “operazione d’immagine che di sostanza”.

Alessandra Miglio, che ha proposto la mozione respinta dalla maggioranza

Alessandra Miglio, che ha proposto la mozione respinta dalla maggioranza

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