Sangano, dopo i “furbetti” della mensa scolastica, arrivano gli “scrocconi” della tari Sono circa 140mila euro i crediti che il Comune può vantare nei confronti di alcuni morosi

Scuola media Einstein SanganoScuola media Einstein Sangano

Ricordate i “furbetti” della mensa, quelli che si “dimenticavano” di pagare il servizio di refezione fornito dalla scuola dei propri figli? Ebbene, adesso è invece il tempo dei “portoghesi” della tari, ovvero di coloro che si vantano di non pagare la tariffa finalizzata a finanziare la raccolta dei rifiuti urbani. Lo conferma il sindaco di Sangano, Agnese Ugues, la cui Amministrazione si trova a fare i conti con un buco di circa 140mila euro, risultato di 4 anni (dal 2011 al 2014) di minori entrate, riconducibili all’evasione di chi proprio non vuole saperne di pagare quello che, evidentemente, ritiene un inutile “impiccio” da lasciare sulle spalle del resto della comunità: “Grazie alla paziente opera di convincimento mia e degli impiegati comunali, nel giro di poche settimane, siamo già riusciti a recuperare 5mila dei 29mila euro di crediti che potevamo vantare nei confronti di alcuni genitori che non avevano pagato il servizio mensa dei loro figli — spiega la Ugues — Ora vogliamo fare la medesime cosa nei confronti di coloro che non hanno pagato la tariffa dei rifiuti, arrivando ad accumulare, nel caso specifico di un commerciante, addirittura 10mila euro di debito”. Anche in questo caso, conferma il primo cittadino, non si tratta quasi mai di persone che non riescono ad arrivare alla fine del mese: “Abbiamo contato appena 19 persone che versano in condizioni economiche davvero precarie; costoro hanno già richiesto un contributo di solidarietà proprio riferito al pagamento della tari. Gli altri, tuttavia, sono soltanto dei comuni “furbi” e basta”, sbotta il sindaco. E sono davvero molti questi “furbi”: ben 275. Durante lo scorso mese di agosto, ai vigili urbani è stato affidato il compito di recapitare personalmente ai morosi i relativi 155 solleciti di pagamento riferiti al solo anno 2014 e altrettanti sono in preparazione per gli anni dal 2011 al 2013: “Anche in questo caso proporremo un piano di rientro amichevole — conclude il sindaco — Fallito questo tentativo, ci rivolgeremo senz’altro a Equitalia per recuperare ciò che ci spetta legittimamente”.