Sanità in Valle di Susa: l’Asl promuove nuove tecnologie con il Politecnico

I vertici dell'Asl To03 e i ricercatori del PolitecnicoI vertici dell'Asl To03 e i ricercatori del Politecnico

COLLEGNO – Fare sistema per fornire al territorio risposte su una delle sfide della società contemporanea che interessano più da vicino tutti noi: l’impiego di tecnologie sempre più sofisticate per affiancare gli operatori sanitari nel loro lavoro quotidiano e garantire ai pazienti soluzioni di cura, prevenzione e riabilitazione innovative. È questo l’obiettivo del protocollo di intesa (unico in Piemonte) siglato oggi tra Politecnico di Torino e ASLTO3, per generare una collaborazione in vari settori, dalla didattica, alla formazione, dell’utilizzo reciproco delle apparecchiature. Il Politecnico fornirà le proprie competenze e le tecnologie già messe a punto attraverso la ricerca svolta in collaborazione con il mondo medico e grazie all’importante background tecnico di cui dispone nell’ambito dell’ingegneria biomedica. Nel settore delle scienze della vita sono impegnati, a vario titolo, tutti gli 11 Dipartimenti e oltre 170 tra professori e ricercatori, sono disponibili 30 brevetti attivi e 65 invenzioni. In questo ambito il Politecnico nel 2016 ha finanziato 4 progetti, per 152.000 euro, tramite il bando “Proof of Concept”, destinato ai ricercatori per realizzare il prototipo di un brevetto già depositato e rendere più rapido il trasferimento tecnologico verso l’applicazione industriale. L’ASLTO3 individuerà una serie di situazioni reali e di strutture dove testarle, indentificando al contempo aree e settori sui quali concentrare lo studio di soluzioni innovative: un bacino di sperimentazione ampio e qualificato per testare nuove tecnologie e strategie e per studiarne di nuove, modellate sulle reali esigenze di un’azienda sanitaria. Gli ambiti di ricerca saranno molteplici, ma si concentreranno in particolar modo sulla riabilitazione neuromotoria, le tecniche di diagnostica e terapia di alcune patologie di rilievo (considerando anche l’aumento di quelle cronico-degenerative) e le soluzioni innovative per la telemedicina. In particolare, la collaborazione si concretizzerà nella condivisione di dati, scenari tecnologici, esperienze cliniche e teoriche, nella partecipazione congiunta a bandi di ricerca, nella diffusione della cultura scientifica e tecnologica sul territorio e nella formazione degli studenti attraverso lo svolgimento di tesi di laurea, visite e esercitazioni di laboratorio, organizzazione di corsi e seminari su tematiche d’avanguardia.