Sanità: la Regione assegna gli obiettivi 2016 ai Direttori. Al primo posto la riduzione delle liste d’attesa L'Assessore Saitta: "Chi non raggiunge gli impegni sarà licenziato"

ospedale rivoli 2

TORINO – La riduzione dei tempi di attesa nelle prestazioni ambulatoriali e nei ricoveri è certamente il più significativo degli 11 obiettivi che la Giunta regionale ha assegnato per quest’anno ai direttori generali delle Aziende Sanitarie del Piemonte. Il piano – che prevede il CUP unico -è stato presentato il 19 maggio dal Presidente Chiamparino e dall’Assessore Regionale alla Sanità Saitta, insieme dal segretario generale Michele Petrelli e dal Direttore dell’Assessorato Fulvio Moirano. “Con questo provvedimento  – ha detto Chiamparino – si da concreta attuazione a tutti gli atti di programmazione adottati dalla Giunta nei suoi primi due anni di lavoro. Si confermano le delibere, indispensabili per avviare le riforme nella sanità piemontese, ed ora si si passa  ai fatti.”

“È la prima volta  – per Saitta – che si assegnano obiettivi avendo già definito il budget finanziario, grazie al riparto del fondo nazionale effettuato nei mesi scorsi.  Ogni azienda ha dunque il budget per realizzarli. Nel recente passato, ai direttori delle azienda sanitarie – ASL e ASO, gli obiettivi spesso erano assegnati anche nell’ultimo mese dell’anno di valutazione e con una scelta di grande genericità.

Gli obiettivi, ognuno con punteggi differenziati, sui quali i direttori verranno misurati sono chiari:

  • riduzione dei tempi di attesa
  • applicazione della delibera 1-600 (sul riordino della rete ospedaliera) per la parte che riguarda il superamento della eccessiva frammentazione di reparti e primariati con la riduzione quindi del numero di strutture complesse
  • efficientamento economico con il completamento del piano di riequilibrio
  •  valutazione partecipata del grado di umanizzazione nelle strutture di ricovero
  • attuazione della centralizzazione dei laboratori analisi;
  •  piani di assistenza territoriale (PAT);
  • appropriatezza prescrittiva sulla farmaceutica con particolare riferimento ad 11 categorie di farmaci (dalla cura dell’ulcera al colesterolo, dagli antidepressivi alla cura dell’asma)
  • piano esiti con particolare riferimento a riduzione del numero di parti cesarei, tempestività di interventi di frattura del femore sopra I 65 ANNI, tempestività di angioplastiche coronariche
  • compketamento della rete oncologica ed rafforzamento degli screening (la cosiddetta “prevenzione serena”)
  • l’incremento delle donazioni di organi
  • piena attuazione delle nuove normative  antincendio e antisismiche.

I direttori non solo dovranno dimostrare di aver rispettato gli obiettivi assegnati, ma anche di aver lavorato in modo uniforme sul tutto il territorio con un coordinamento continuativo: a giugno, settembre e dicembre l’assessorato condurrà tre fasi di verifica per monitorare l’avanzamento dell’attività.

Presidente e Assessore hanno sostenuto che si tratta di un’operazione di grande rilievo “in quanto per la prima volta si differenziano gli obiettivi sulla base delle linee programmatiche della Regione e si è compiuto un grande passo in avanti, dal valore innovativo nel funzionamento della pubblica amministrazione, per superare la logica che voleva che tutti gli obiettivi avessero lo stesso peso. In questo modo si potrà anche ridurre il numero di piemontesi che usufruiscono di prestazioni presso la Sanità di altre Regioni.” 

Per i dirigenti quindi gli obbiettivi se non saranno raggiunti si profila la decadenza dall’incarico. Come è noto le spese per la Sanità rappresentano circa l’80% del budget regionale e ogni Giunta ha dovuto fare i conti… col budget. Saranno i pazienti a stabilire se a regime questa riforma, che comunque ha comportato la riduzione di reparti negli ospedali piccoli e medi, darà i suoi frutti.