Sanità: le considerazioni di Per Giaveno sul distretto sanitario giavenese

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GIAVENO – I consiglieri Stefano Tizzani, Daniela Ruffino e Giovanni Mellano, che siedono tra i banchi di minoranza di Palazzo Asteggiano come gruppo consiliare “Per Giaveno” riportano alcune considerazioni inerenti il Distretto Sanitario di Giaveno.

Afferma Per Giaveno: “I servizi del poliambulatorio devono essere potenziati. Di rilievo è la questione del dentista per i pazienti disabili, che è stato tolto: non dimentichiamo che nel nostro distretto sono attive una Comunità alloggio per disabili ed un centro socio-terapico che raccoglie tutta la valle. Questo servizio era stato avviato con successo e vissuto anche come una sensibilità nei confronti delle tante famiglie con figli disabili anche adulti, e  quindi con genitori anziani, famiglie in cui una tra le tante difficoltà sono gli spostamenti. Sarebbe interessante conoscere le motivazioni che hanno fatto sì che il servizio sia passato da Giaveno ad Avigliana e che cosa è stato fatto per riaverlo a Giaveno, se mai si è a conoscenza di questa perdita.

Proseguono i consiglieri: “Inoltre chiediamo conferma se i reparti di ortopedia e cardiologia siano oggi attivi nel poliambulatorio giavenese. Altro interrogativo che desta preoccupazione riguarda gli ECG elettrocardiogrammi fatti una volta la settimana. È evidente che qualora accedere ai servizi della struttura sanitaria territoriale sia complesso e i servizi si riducano, sempre maggiore sarà l’abitudine rivolgersi altrove o andare nel privato, con conseguente riduzione degli accessi a Giaveno. Il Dott.Rallo, figura importante per Giaveno, è presente per due soli mezzi pomeriggi.
Le prestazioni lo oberavano ed era complesso dare risposte a tutti, c’è da chiedersi come oggi possa far fronte alle numerose richieste, visite domiciliari, la commissione invalidi di cui fa parte, le prestazioni ecografiche, le infiltrazioni con un considerevole dispendio di tempo vista l’ampiezza della valle. La dignità del paziente è legata anche al tempo che ad esso si dedica.
Chiediamo quindi che al dott. Rallo  venga ripristinato un tempo adeguato alle necessità dei pazienti.”

Altra questione – aggiunge Per Giaveno – attiene la fisioterapia domiciliare: viene attuata? Quali e quanti fondi sono ad essa destinati? Ritenamo sia qualificante questo tipo di attività che permette un mantenimento dei pazienti al proprio domicilio ed una dignitosa qualità della vita, elemento cardine di una sanità territoriale.

Chiediamo anche quanti ingressi in RSA siano stati autorizzati nel 2015 e 2016, risultano pochi, sarà nostra cura scrivere e chiedere elementi per poter fare le opportune valutazioni sia al competente servizio sociale che al Distretto sanitario. Anche in questo caso di tratta di scelte e risorse da destinare Di famiglie in difficoltà e di servizi che hanno il compito di parametrare le prestazioni alle effettive difficoltà e bisogni.”

Domandano i consiglieri: “Il progetto di cure intermedie è  stato avviato in Valsusa, perché non in Val Sangone? Con quali risorse è stato avviato nella Valle a noi vicina e quali sono le motivazioni che hanno fatto pensare che non ve ne fosse necessità in Val Sangone? Anche in questo caso domandiamo specifiche risposte mediante richiesta ai servizi deputati.”

Sostiene Ruffino: “In tema di cure palliative, progetto che la mia Amministrazione ha richiesto e che era stato garantito, ci risulta manchi il medico palliatore, pare che quello destinato a Giaveno presti attività altrove. È importante la formazione del personale per dare risposte a numeri di malati sempre maggiori ed anche in questo caso con difficoltà nello spostarsi autonomamente. Anche in questo caso se non si offre un servizio l’utenza si sposta altrove e si priva il paziente di un servizio necessario e prezioso. Non vi è certo carenza di locali nella nostra struttura, sono ad oggi inutilizzati i locali della vecchia medicina e della possibile dialisi.”

Continuano Tizzani, Ruffino e Mellano: “Per quanto riguarda Logopedia, c’è una lista d’attesa non proporzionata ai bisogni. Occorre capire se così si vuole incentivare il privato, privando la sanità pubblica di personale qualificato per una fascia importante e prevalente quale quella infantile.
Sempre a Giaveno e quindi per l’intera Valle mancano il vulnologo e il medico per i piccoli interventi di chirurgia. Le liste di attesa per le ecografie sono oltre la media rispetto ad altri territori. Riteniamo che il CAVS debba avere una dotazione di medici che non intacchi la dotazione medica del PPI. Auspichiamo almeno una giornata di consegna farmaci presso la struttura giavanese.
L’alternativa  per le famiglie è recarsi a Rivoli, generando sempre maggiori costi per chi deve gestire malati che spesso soffrono di patologie tumorali gravi. Riteniamo di rilievo, e replicabile sul nostro territorio, il progetto sperimentato nelle Valli Mura e Gesso: andare dalla gente e non che al contrario sia la gente a dover andare in ospedale, al fine di offrire cure adeguate e serenità ed anche ridurre i costi di una sanità sempre più in affanno.”

Nota positiva – affermano i consiglieri – attiene l’andamento della radiologia a domicilio, servizio importante ed utile, che sappiamo essere decollato.

Occorre anche capire a che punto sia il progetto di telemedicina e quali ne siano per la nostra Asl i riscontri. Chiediamo percorsi di presa in carico globale di un paziente, come supporto alla famiglia e come dignità per il malato, dignità e serenità che migliorano la qualità della vita.
Pensiamo che anche l’ Educazione terapeutica sui farmaci, sempre per il mantenimento anziani a domicilio, sia fondamentale è ormai non più procrastinabile.”

Aggiunge Ruffino: “Nell’ultima parte del mio mandato, in accordo con il Direttore Generale, si era parlato di un progetto che aveva come obiettivo il lavorare per dare informazione a chi va in ospedale per accogliere il paziente e guidarlo, questa modalità rifarebbe i tempi di attesa.
Altro aspetto importante è il lavoro sulla cronicità ed anche qui la scommessa della sanità deve essere il puntare sulle cure a domicilio per ridurre l’ospedalizzazione. Riteniamo essenziale l’azione per reperire le risorse volte a diversificare l’attività delle strutture di Giaveno ed Avigliana.

Per Giaveno conclude dicendo: “A oltre 30 mesi dalle elezioni amministrative di Giaveno ci chiediamo quali siano i risultati della Commissione Sanità istituita dalla Amministrazione Giacone: quando si sia riunita e con quali ordini del giorno e conseguenti determinazioni e relativi verbali.
Da tempo c’è silenzio sulle attività del Distretto sanitario, eppure ci risulta che ci sia scontento da parte di chi si sente dimenticato e cittadino di serie B.
Ci chiediamo se chi è deputato a tutelare i giavanesi sul tema salute, ossia il Sindaco, si sia in tal senso attivato e come e con quali risposte.
Rompiamo questo silenzio per voler dare risposte a chi ci interpella e con il nostro ruolo di consiglieri di minoranza, facciamo quanto chi amministra dovrebbe fare.
Rimarchiamo la nostra difficoltà ad operare in un consiglio comunale che ha assunto le sembianze di un ring. Un contesto in cui è impossibile lavorare con serenità. Per questo motivo abbiamo deciso di non chiedere più risposte al Sindaco e all’Assessore alla sanità ma di rivolgerci direttamente al nuovo direttore di Distretto che sappiamo essere professionista competente ed attenta. L’obiettivo è lavorare per tutelare i diritti di chi è malato e soffre.