Sansicario: “Sicuri con la neve”, una giornata con il Soccorso alpino per imparare ad affrontare il terreno innevato in maniera sicura e responsabile Iniziativa nazionale dedicata alla prevenzione degli incidenti invernali in montagna: valanghe, ma non solo

sansicario-sicuri-con-laneve

CESANA TORINESE – Si è svolta ieri a Sansicario “Sicuri con la neve” giornata di sensibilizzazione organizzata  dai volontari del Soccorso Alpino e dagli istruttori del Cai per imparare ad affrontare il terreno innevato in maniera sicura e responsabile.

I soccorritori, 25 volontari, hanno organizzato un campo neve dove i visitatori hanno potuto seguire lezioni teoriche su nivologia e valanghe, ritrovamento ed estricazione del travolto ed esercitarsi nella ricerca con Artva, sondaggio e scavo nella neve.

L’iniziativa nata nel 2001 è stata organizzata in concomitanza in altre 50 località italiane con dimostrazioni pratiche per imparare l’utilizzo di artva, pala e sonda e i dispositivi per la ricerca di persone travolte da valanga.

Molti i bambini presenti, 90 delle scuole di sci Sansicario Action, Sansicario Cesana e Pure ski, pronti ad apprendere tutte le nozioni necessarie per affrontare la stagione invernale con la dovuta prudenza, entusiasti soprattutto della dimostrazione del cane Giordie, membro dell’unità cinofila antivalanga, magnifico esemplare di golden retriever che ha dimostrato come può essere decisivo nel salvataggio in pochi minuti.

Giorgio Perron Cabus, medico del soccorso alpino ” Oggi è importante imparare ad usare i dispositivi di autosoccorso indispendabili per il disseppellimento nei primi 18 minuti, dove si riesce ad avere una percentuale di sopravvivenza fino al 90%, ma è anche importante capire cosa si può fare e non fare in montagna, i limiti e le possibilità, come ha lavorato il vento, il grado di pericolosità e saper pianificare la gita il giorno prima, leggendo bene il bollettino valanghe. Il livello 3 è quello che registra il maggior numero di incidenti proprio perchè non essendo allerta massima si tende a pensare che possa succedere poco. Quello che notiamo è che spesso negli incidenti fuoripista le persone coinvolte sono sprovviste di dispositivi di autosoccorso, fondamentali dato che dopo i 18 minuti abbiamo un crollo delle possibilità di sopravvivenza del 60% passando al 34% di probabilità”

E’ quindi di vitale importanza per gli appassionati di sci alpinismo e ciaspolate  portare addosso l’artva, posizionandola vicino alle vie aeree e pala e sonda nello zaino.

Per approfondire le importanti tematiche trattate  si possono consultare i siti:

  • www.cnsas.it  e
  • www.sicurinmontagna.it