Santa Chiara: cena e introduzione alla psicosintesi A la Meizoun de Barbamarc, Andrea Bilotta presenterà Maschere, Scintille e Matrioske

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GIAGLIONE – Sabato 30 luglio a “La Meizoun de Barbamarc” (Santa Chiara, frazione di Giaglione) sarà organizzata una serata a tema per approfondire il concetto della Psicosintesi come “strumento per armonizzare la molteplicità dell’animo e diventare padroni della nostra vita”. Sono queste le parole con cui inizia la spiegazione Andrea Bilotta, relatore, quando gli chiediamo di cosa tratterà l’incontro. “Alle ore 20.00 ci sarà la cena (prenotazione obbligatoria al 336216763, costo €15)” ci dice “mentre la presentazione Maschere, Scintille e Matrioske inizierà alle ore 21.30”.

Qual è la tua figura professionale?

Io sono un Facilitatore della Relazione d’Aiuto: per ottenere questa qualifica ho seguito un corso della durata di un anno ad indirizzo Psicosintetico allo scopo di diventare un sostegno per le persone. Molte volte, nella quotidianità, ci troviamo di fronte ad ostacoli o a situazioni di crisi che ci fanno dubitare di noi stessi. Il mio compito, e quello dei miei colleghi, è quello di aiutare in maniera concreta e pratica chi si rivolge a noi, seguendo un percorso di breve durata volto a creare reti e rapporti per ottenere benessere psicofisico”.

Il vostro ruolo è simile ad altre figure professionali?

Alcuni pensano di poterci paragonare a Psicologi ma sbagliano! Noi non ci occupiamo in alcun modo della sfera patologica, cosa che spetta infatti a Medici e Psicologi. Il nostro ruolo è guidare le persone in un percorso di crescita che può essere racchiuso in tre parole: conosci, possiedi e trasforma. Roberto Assagioli, padre di questa disciplina, è stato uno Psichiatra che riteneva che gli uomini fossero da considerare nella loro totalità; per lui non esistevano uomini “tutti d’un pezzo”: la personalità di ognuno di noi è il risultato da moltissimi aspetti e il primo passo è infatti la conoscenza di ognuna di queste parti. Successivamente, soltanto quando si è in grado di possedere questa molteplicità, sarà possibile trasformarla in qualcosa di diverso e di buono. Ogni cosa, anche quella che può sembrarci un ostacolo o che sembra essere “un bastone tra le ruote”, può essere trasformata e diventare positiva e utile per la nostra esistenza”.

Lo scopo è quello di aiutare gli altri a raggiungere il benessere?

Sì, certo. Ognuno di noi dovrebbe riuscire a mettersi al centro del suo mondo per poterlo dominare per il bene di se stesso e del proprio prossimo. Questa disciplina pone l’individuo al centro del proprio mondo interiore e viene applicata alla vita di tutti i giorni”.

Di cosa tratterà questo incontro?

Quella che farò è una presentazione che ho ideato io stesso, con l’aiuto dei miei amici e colleghi dell’Associazione il Filo d’Oro di Avigliana, per spiegare quello che concretamente fa un Facilitatore della Relazione d’Aiuto. È anche un’introduzione al corso di quattro lezioni che terrò tra ottobre e novembre a Susa: saranno lezioni approfondite, a pagamento, aperte a tutti che daranno la possibilità agli infermieri di ottenere 17 crediti formativi”.

Hai dei progetti futuri da realizzare?

Sì, avrei un progetto che mi piacerebbe realizzare per gennaio del prossimo anno. Sarebbe bello riuscire a far partire a Susa un corso dell’Accademia di Psicosintesi, cosa che già viene fatta ogni anno ad Avigliana. In questo modo riusciremmo a raggiungere un maggior numero di persone provenienti anche dall’Alta Valle che si risparmierebbero di dover andare fino ad Avigliana per seguire i corsi e le lezioni. Però, sarebbe necessario raggiungere un numero minimo di iscritti. Quindi, invito tutte le persone interessate a farcelo sapere, in modo da riuscire ad organizzarci. E io resto a disposizione di tutti per informazioni e aggiornamenti!”.

Se siete interessati, partecipate all’incontro di sabato in cui Andrea, dopo alla cena preparata da Pina e Marco, avrà il piacere di approfondire le vostre curiosità!