L’addio ad Albina Panassi, la super nonna signora dei libri Oggi a Sant’Ambrogio i funerali della storica libraia ed editore della Valsusa

SANT’AMBROGIO – Nella chiesa Parrocchiale di Sant’Ambrogio  si sono svolti oggi, con una grandissima partecipazione, i funerali di Albina Panassi. Una brutta malattia se l’è portata via giovane nonna. La vita di Albina è da sempre stata unita a quella di Angelo, esercente librario ed editore, fin da giovanissimo. Tale era l’attaccamento dei due che il giovane Angelo a naja, negli Alpini, rinunciò alla licenza lunga per terminare prima il servizio militare ed iniziare la vita con Albina.

Tre figlie, tra lavoro e impegno sociale

Prima un piccolo negozio, poi uno più grande e un’altro più grande ancora. C’era da fare spazio ai libri e alle figlie. Ogni volta l’alfabeto dei Panassi cominciava dalla lettera A. Alessia, Alice e poi Adele, un tris di entusiasmo, riflessione e sorrisi. Tre ragazze, ora madri, specchio della loro mamma. Il tempo è passato e la signora Albina era prima dietro il grande banco a dispensare consigli e sorrisi, aveva uno sguardo materno a cui era difficile sfuggire, poi il pomeriggio a fare la nonna taxi per i nipoti che scappavano chi dall’asilo chi dalla scuola.

Una stella nei suoi presepi

Oggi rimane un vuoto intenso di una persona sincera che ha avuto tra i suoi pregi quello di portare l’esempio di moglie, mamma, nonna e commerciante alle sue figlie. Sembra tanto ma è tantissimo. A Natale guardando uno dei tanti presepi della sua collezione, esposti al piano sotto nel negozio di Sant’Ambrogio,verrà voglia di pensarla come una stella aggiunta nell’alto del firmamento. Peccato che il suo capitolo si sia chiuso così presto ci sarebbero state tante tante pagine da scrivere ancora. Rimane il libro aperto, adesso è l’ora delle figlie e di nipoti, nonno Angelo aspetta.