Sant’Antonino il paese dove le donne non sono più il sesso “debole” Sindaco, assessori, consiglieri, presidenti e direttori sono tutte donne

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S.ANTONINO – “La moglie del generale è il generale del generale” scriveva Oscar Wilde; adesso a Sant’Antonino, in Valle di Susa, il generale è la moglie. Un paese di meno di 4500 anime vede le donne al vertice in tutti i posti che contano. La definizione che il sesso femminile è quello “debole” è andata in soffitta tra le cose vecchie. L’intelligenza, la profondità di pensiero, la semplicità, la signorilità, un pochino di timidezza, la forza interiore, la capacità di donare, un buon rapporto con se stesse, l’empatia, l’entusiasmo nel condividere, i valori saldi, un tocco di sensualità e di fascino sono le doti di queste donne. Tutte queste caretteristiche permettono loro di creare un clima di confidenza, di stima, di affetto, di rispetto ed anche di ammirazione. Curiosi di scoprire chi sono? Comiciamo dal primo cittadino, ops! cittadina, Susanna Preacco. Sempre rimanendo nel palazzo civico abbiamo anche gli assessori Agnese Pepe ed Eleonora Letteria Alù, poi in consiglio Giulia Salani e Maria Donata Cappuccio. Andiamo a scuola e troviamo a capo di un buon esercito di professoresse la Dirigente Scolastica Tiziana Catenazzo. Davanti alla scuola c’è la posta. Indovinate chi è la direttrice? Naturalmente una donna: Michela Olivero. In ogni casa chi ha il controllo del portafoglio, si sa, sono le donne ed così anche nelle banche del paese. Nella filiale di Intesa-Sanpaolo c’è Sandra Casetta, il quella dell’Unicredit Donatella Proci. Negli uffici della banca lavorano otto donne e un solo uomo, a Mariano Martina vada la nostra solidarietà. Passiamo all’associazionismo. L’Università della Terza Età ha per presidente Paola Comolli, la biblioteca civica Marta Vitale.  Eccoci alla Pro Loco con Maria Pennone alla guida. Alla conquista rosa non si sono ancora arresi gli Alpini e pochi altri; fino a quando?