Sale la tensione alla Savio, i lavoratori bloccano i mezzi in partenza per l’Ungheria Tra pochi giorni, se nulla cambierà, verranno spedite le lettere di licenziamento

Blocchi alla Savio di Chiusa San MicheleBlocchi alla Savio di Chiusa San Michele

CHIUSA S.MICHELE – Sono giorni difficili quelli dei lavoratori della Savio di Chiusa San Michele e Sant’Ambrogio che si svegliano ogni mattina con la scure del licenziamento che gli pende sul capo. Pochi giorni ancora e si arriverà all’atto finale di questa vicenda quando a Roma  il 5 luglio l’azienda presenterà l’elenco con i nomi dei dipendenti licenziati.

I lavoratori hanno bloccato l’uscita dei manufatti

Questa mattina, i lavoratori e le lavoratrici, in attesa d’inziare il turno, hanno impedito, con la loro presenza di fronte ai cancelli, che i mezzi provenienti dall’Ungheria potessero ritirare la merce. Un atto simbolico a rappresenatre il disagio dei salariati italiani che si vedono in qualche modo derubati del lavoro da forze  che operano fuori dal contesto nazionale. “C’è molta rabbia, perchè non si è arrivati ad una soluzione per tutti– dicono le magliette blu davanti alla fabbrica– un terzo di noi sarà a casa senza lavoro con tutte le difficoltà del caso. La maggior parte della forza lavoro è giovane quandi ha una possibilità maggiore di essere licenziata“.

Domani ci sarà uno sciopero

Le rappresentanze sindacali hanno anche annunciato uno sciopero per domani, venerdì 30 giugno, come ultimo atto di protesta contro una scelta aziendale da più parti definita rinviabile o almeno alla quale si sarebbe potuto dare una strutturazione differente magari con la “solidarietà” o altre forme di lavoro. Un capitolo aperto rimane quello della cooperativa di spedizione, più di una decina di occupati, che verrà chiusa.