82 licenziamenti in Savio: Ruffino suggerisce di attivare gli ammortizzatori sociali Ruffino (FI): "Confido che si trovi una soluzione per evitare gli esuberi in Savio"

(foto Savio spa)(foto Savio spa)

CHIUSA S.MICHELE – Grande preoccupazione sta destando la notizia ormai confermata che la Savio S.P.A., impresa che produce componenti per serramenti e che occupa attualmente circa 300 lavoratrici e lavoratori, entro 75 giorni lascerà a casa 82 operai. Una dolorosa e corposa ristrutturazione del personale per la quale è già stata attivata la procedura di licenziamento collettivo. Il 6 aprile i lavoratori Savio si sono recati a manifestare sotto la sede dell’Unione Industriale, dove nelle stesse ore si stava svolgendo un incontro serrato concernente le sorti dei lavoratori dello stabilimento di Chiusa San Michele.

Il commento della Vice presidente del Consiglio della Regione Piemonte:

In merito alla crisi occupazionale che coinvolge la Valsusa giunge il commento della vice-presidente del Consiglio regionale Daniela Ruffino, la quale ha partecipato al presidio organizzato dai lavoratori sotto l’Unione Industriale: “Non posso che esprimere forte preoccupazione per le notizie che giungono sul futuro dei lavoratori della Savio. La Regione unisca politiche per il lavoro e politiche industriali per scongiurare l’ennesimo choc occupazionale nella Val di Susa”.

Aggiunge Ruffino: “Penso che sia ancora possibile evitare i licenziamenti attivando gli ammortizzatori sociali che permetterebbero di avere due anni di tempo per cercare di agganciare condizioni di mercato più favorevoli ad aggiudicarsi nuove commesse. Continuerò a sollecitare in tal senso la Giunta regionale affinché il problema dei lavoratori Savio non passi in second’ordine“.