La Savio conferma i licenziamenti Nessun accordo con i sindacati

(foto Savio spa)(foto Savio spa)

CHIUSA S.MICHELE – Oggi, martedì 18 aprile, nella sede dell’Unione industriale, si è svolto il secondo incontro tra le organizzazioni sindacali e la Savio, azienda che progetta, prototipa, produce e commercializza componenti per serramenti (maniglie, cerniere. maniglioni antipanico ecc…) con sede e stabilimento a Chiusa San Michele, nell’ambito della procedura p­er il licenziamento di 82 dipendenti degli attuali 304.

Problemi occupazionali in Valsusa

L’azienda ha confermato i motivi per cui si vede costretta a licenziare 82 persone mentre isindacati hanno ribadito la necessità di evitare i licenziamenti che metterebbero sul lastrico 82 famiglie in una zona già disastrata come la Valsusa, visto che c’è la possibilità di ricorrere agli ammortizzatori sociali, come ad esempio i contratti di solidarietà, per almeno 18 mesi. L’azienda ha quindi abbozzato una proposta non ancora perfettamente definita secondo la quale i lavoratori dovrebbero accettare il licenziamento in cambio di una non meglio precisataintegrazione nei due anni di Naspi e di un incentivo per un anno dopo la Naspi per le persone che nei due anni non si sono ricollocate e di una ipotetica riassunzione nel caso la Savio nel frattempo si fosse ripresa.