Sei misure cautelari disposte stamane dalla Procura di Torino nei confronti di altrettanti Notav Le accuse sono relative a fatti del settembre 2015 in danno di due pattuglie dell'Arma impegnate in un controllo di routine

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BUSSOLENO – Questa mattina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Torino hanno eseguito sei  misure cautelari disposte dalla Procura di Torino a carico di noti attivisti Notav. I provvedimenti, 2 arresti domiciliari e 4 obblighi di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, sono stati notificati ad altrettante persone, ritenute responsabili di concorso in minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità.

I fatti per i quali il GIP di Torino ha emesso le misure cautelari sono riferibili a quanto accaduto nella sera del 17 settembre 2015 a Bussoleno, quando una trentina di attivisti Notav, di rientro da una manifestazione all’esterno del cantiere TELT della Maddalena a Chiomonte  circondarono una pattuglia della Compagnia di Susa e l’equipaggio di un a seconda vettura della Stazione di Condove impegnate nel controllo di un’auto con a bordo due “manifestanti”. Nell’occasione, gli attivisti destinatari delle misure avevano oltraggiato e gravemente minacciato il personale operante dell’Arma, rifiutando di farsi identificare e interrompendo il traffico sulla Statale 25. Le attività di indagine sono state condotte dai Carabinieri sotto la direzione e il coordinamento del sostituto Procuratore di Torino Andrea Padalino. Ai domiciliari è finito anche Stefano Milanesi, noto per i suoi precedenti di militante attivo in Prima Linea, movimento terroristico di estrema sinistra che vide protagonisti, in negativo, molti valsusini.

Nel corso dell’operazione di stamane sono state disposte diverse perquisizioni, alcune anche al Presidio Notav di Venaus e presso la Trattoria La Credenza di Bussoleno.