Un sentiero alla memoria di Elisio Croce tra Villar Dora e Chianocco Un gruppo di appassionati della montagna della Valsusa ha proposto la intitolazione

Un sentiero dedicato a Elisio CroceUn sentiero dedicato a Elisio Croce

di CORRADO MARTINELLI

CHIANOCCO – Venerdì 30 giugno nella Casaforte di Chianocco alle ore 21 è stato presentato il libro “Avigliana, il Borgo Medioevale, il Cuore Verde e i suoi dintorni” esposto da Mario Cavargna, possessore dell’immobile e presidente di Pro Natura Piemonte. La presentazione ha avuto una duplice valenza perché l’ospitante ha condotto l’attento pubblico a visitare l’immobile da lui completamente restaurato, mantenendo però rigorosamente quello che questa casaforte rappresentava nel passato giacché il complesso più antico della “Casaforte” è sicuramente da visitare per restarne visibilmente ammirati.

Conosciamo la Casaforte

Essa ha una pianta quadrata di circa 19 metri per lato, merlata e ben individuabile, costruita sulla metà ovest della pianta, mentre la metà est era adibita a cortile, racchiuso da un muro e cui si accedeva da una torretta conservata seppur murata. Nel corso del tempo sono state aggiunte una successiva costruzione a ovest come fienile e due abitazioni a est, ma il complesso, grazie anche ai restauri portati avanti dalla proprietà, si presenta oggi con un impianto fra i più evidenti delle Alpi occidentali riguardanti questo tipo di costruzione. Notevole la facciata sul lato sud, che guarda la valle di Susa.

Gli autori

A seguire in una delle sale più indicative  dell’edificio lo stesso Cavargna ha presentato gli autori, soffermandosi sull’importanza di questo libro guida. A loro volta ogni autore ha evidenziato l’apporto sostanziale da lui dato all’opera, tanto che i tre scrittori per i circa due anni di lavoro che sono stati necessari per portare a compimento tale volume di 428 pagine con più di 200 foto a colori, sono diventati veramente un’unica anima da cui è emersa la sinergica e densa collaborazione che li ha strettamente legati fino a portare all’elaborazione del loro scritto protesa al compimento di questo libro che è qualcosa di più di una semplice guida turistica. Arnaldo Reviglio ha curato nei dettagli la parte storica grazie alla conoscenza che ha di tutto il territorio e in questa sede ha posto l’accento sulla molteplicità dei significati della camminata in tutte le sue sfaccettature quale attività finalizzata alla riscoperta dei territori, della loro storia e delle loro radici nelle tradizioni del passato e per conservarne vivo il ricordo.

Marina Portigliatti, quale insegnante di lettere, è stata la colonna portante di tutta l’opera giacché ha saputo cogliere dagli scritti dei due autori l’essenza dei loro pensieri, tagliando il superfluo e incoraggiandoli a cogliere alcuni aspetti tralasciati. Va a lei anche il merito della conclusione che ha saputo dare al libro traendo spunto da una commovente storia di un “non vedente” e dei suoi due cani “guida” dei quali si è ampiamente parlato nei precedenti articoli. Attraverso questo racconto ha paragonato il testo a una guida sicura e affidabile come lo sono tuttora i due cani per Vittorino. Per ultimo è intervenuto Lodovico Marchisio, giornalista e autore di diverse guide alpinistiche e romanzi di montagna, che ha curato tutta la parte introduttiva riguardante gli schemi da porre alle difficoltà di ogni itinerario, curando tutta la parte alpinistica e scoprendo tra l’altro un vecchio passaggio non più percorribile così com’era strutturato, situato sotto il castello di Avigliana, che il Comune ha provveduto a rivalorizzare come meritava.

L’idea del sentiero a Elisio 

A tale proposito ha invitato i presenti in questa sede, trovandosi sul territorio di Chianocco, a collaborare all’idea di dedicare un sentiero alla memoria di Elisio Croce, da poco scomparso, voluto anche dalla moglie e da tutti quelli per i quali lui si era prodigato, che collegherebbe su un percorso balcone percorribile in più giorni, Villar Dora, Novarettto, Caprie, Condove, Borgone, San Didero, Bruzolo a Chianocco, con logica prosecuzione sul “Sentiero degli Orridi” che continua per Bussoleno e Foresto, da lui stesso individuato e valorizzato tempo fa con i comuni interessati. Molte le domande del pubblico rivolte agli autori a degna conclusione di una presentazione in un luogo veramente particolare e altamente suggestivo.