Ancora sequestri di videopoker illegali in Alta Valsusa Sono stati individuati dalla Guardia di Finanza della Compagnia di Susa nell'abito di una operazione su scala provinciale

Il controllo sulle slot machine (Foto Guardia di Finanza di Torino)Il controllo sulle slot machine (Foto Guardia di Finanza di Torino)

BARDONECCHIA – Controlli straordinari su tutto il territorio provinciale delle Fiamme Gialle condotti ieri com l’impiego del personale dei comandi territoriali e dei Baschi Verdi: in totale sono stati sequestrati oltre 3 milioni di oggetti tra giubbotti, tessuti e giocattoli contraffatti e/o insicuri, privi di marcatura CE con 12 responsabili denunciati, 150 grammi di stupefacenti sequestrati e un responsabile denunciato per detenzione e spaccio. Scovati anche 8 lavoratori in nero e rilevate varie irregolarità presso 4 impianti di carburante. Denunciati 2 soggetti di nazionalità cinese e sequestrati 6.000 prodotti farmaceutici/cosmetici, contenenti sostanze potenzialmente nocive per la salute e una persona denunciata a piede libero per abusivismo edilizio.

In Alta Valsusa il personale della Tenenza di Bardonecchia ha individuato e sequestrato 4 apparecchi “video-poker”  illegali in alcuni esercizi pubblici. sono anche stati effettuati numerosi controlli al traffico merci e documenti di trasporto con diverse contestazioni per violazioni al codice della strada.

Questo piano straordinario di controllo economico del territorio è stato eseguito nell’ambito del “Dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti”; un modulo operativo, che vede giornalmente impegnata la Guardia di Finanza  in tutti i settori d’interesse del Corpo, che può variare di intensità in funzione del contesto esterno o di esigenze investigative.

La normativa sulle slot machine negli esercizi commerciali

L’articolo 110 T.U.L.P.S. – il Testo Unico delle Leggi di Pubblica sicurezza – ha subito numerose modifiche legislative, l’ultima della quali risalenti al 24 dicembre 2012.

All’Articolo  110 – la norma prevede che “In tutte le sale da biliardo o da gioco e negli altri esercizi, compresi i circoli privati, autorizzati alla pratica del gioco o all’installazione di apparecchi da gioco, e’ esposta in luogo visibile una tabella, predisposta ed approvata dal Questore e vidimata dalle autorita’ competenti al rilascio della licenza, nella quale sono indicati, oltre ai giochi d’azzardo, anche quelli che lo stesso questore ritenga di vietare nel pubblico interesse, nonche’ le prescrizioni ed i divieti specifici che ritenga di disporre. Nelle sale da biliardo deve essere, altresi’, esposto in modo visibile il costo della singola partita ovvero quello orari”.

E che gli apparecchi di gioco elettronico “siano quelli che, dotati di attestato di conformità alle disposizioni vigenti rilasciato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato e obbligatoriamente collegati alla rete telematica di cui all’ articolo 14-bis, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640 , e successive modificazioni, si attivano con l’introduzione di moneta metallica ovvero con appositi strumenti di pagamento elettronico definiti con provvedimenti del Ministero dell’economia e delle finanze – Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, nei quali insieme con l’elemento aleatorio sono presenti anche elementi di abilità, che consentono al giocatore la possibilità di scegliere, all’avvio o nel corso della partita, la propria strategia, selezionando appositamente le opzioni di gara ritenute più favorevoli tra quelle proposte dal gioco, il costo della partita non supera 1 euro, la durata minima della partita e’ di quattro secondi e che distribuiscono vincite in denaro, ciascuna comunque di valore non superiore a 100 euro, erogate dalla macchina in monete metalliche.

Le vincite, computate dall’apparecchio in modo non predeterminabile su un ciclo complessivo di non piu’ di 140.000 partite, devono risultare non inferiori al 75 per cento delle somme giocate. In ogni caso tali apparecchi non possono riprodurre il gioco del poker o comunque le sue regole fondamentali”.

La legge regionale contro le ludopatie

Il Piemonte si è dotato di uno strumento normativo, la Legge Regionale 9/2016 “Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico”:il provvedimento varato dal Consiglio Regionale  contro la ludopatia e per prevenire i danni, spesso devastanti, che il gioco d’azzardo compulsivo provoca su fasce di popolazione poco difese, come giovani e anziani. La legge punta sulla prevenzione, ma anche sul sostegno alle amministrazioni comunali in quella che, talvolta, si trasforma in una battaglia per impedire il proliferare di sale giochi nelle vicinanze di luoghi particolarmente sensibili, come le scuole e le parrocchie.