Polemiche sulla serata della Lega Nord, Adesso Avigliana replica al sindaco Archinà "Era reale il rischio di negare il diritto costituzionale di parola"

Toni Spanò

AVIGLIANA – Non si placano le polemiche nella città dei laghi dopo la serata organizzata dalla Lega Nord di Avigliana che ha visto una sparuta, quanto civile e pacifica, presenza per protesta dei Vis Rabbia fuori dalla sede.

Scrive il capo gruppo di Adesso Avigliana Toni Spanò: “Pensando a come esponenti della maggioranza hanno reagito a un convegno con una personalità che ha idee diverse dalle loro (Magdi Allam) e alla modalità accusatoria con cui è stato replicato alla nostra preoccupazione per il sereno svolgimento dello stesso, il Gruppo Adesso Avigliana intende precisare che è sempre stato fin dalla sua fondazione garante della libertà di pensiero e di manifestazione ritenendo che entrambe siano necessarie per garantire un’effettiva democrazia e trasparenza. Non a caso abbiamo voluto essere almeno per un poco presenti anche al convegno organizzato dal PD sulla manovra economica, contemporaneo a quello organizzato dalla Lega Nord, perché il dialogo, soprattutto se avviene tra diversi pensieri, è il senso della democrazia. Al contrario, pensiamo che impedire la libera manifestazione di un pensiero diverso da quello che qualcuno (nel caso specifico chi ha organizzato il presidio contro il convegno) ritiene unico e giusto, sia contrario ad ogni sano principio di libera espressione e partecipazione”.

Conclude il consigliere comunale: “Quindi non abbiamo fatto nulla se non segnalare la preoccupazione per una situazione che aveva a nostro parere rilevanza per la pubblica sicurezza e il potenziale rischio di negare quel diritto costituzionale di parola che Adesso Avigliana ha dimostrato di riconoscere a tutti ed anche ai medesimi protagonisti di tali eventi. Ci pare strumentale cercare di dipingere questa legittima e doverosa segnalazione rivolta alle Istituzioni con toni moderati e adeguati e finalizzata solamente a garantire l’esercizio di una libertà costituzionale, come un attacco una mancata collaborazione verso l’Amministrazione comunale, verso cui continueremo a mantenere, anche se non sempre pienamente accolti, un atteggiamento propositivo e finalizzato al bene della città, all’informazione e alla trasparenza”.