Serviva sardelle nel suo ristorante ma è un super-latitante Membro di un clan calabrese di Torino trovato in Olanda dove gestiva un ristorante

GASPERONI_Rocco_Gioiosa Ionica_27.11.1943

TORINO – Sembra la storia del film Una vita tranquilla di Claudio Cupellini, ma al posto di Toni Servillo nei panni di un super criminale che prova a dedicarsi alla ristorazione abbiamo invece Rocco Gasperoni, 73 anni, un esponente di una delle piu’ note famiglie legate al clan del calabresi operanti a Torino. L’uomo, originario di Gioiosa Jonica e legato alla famiglia Belfiore, era latitante dal 2001 e si era trasferito in Olanda per gestire un ristorante insieme alla moglie. Sempre dal 2001 si era reso irreperibile in Italia mentre era sottoposto alla Sorveglianza Speciale. Nel Pomeriggio del 12 maggio 2016, in Scheveningen – Aja, la polizia olandese, su disposizione di Autorità Giudiziaria, ha dato esecuzione al decreto di pene concorrenti, emesso nel 2007 dalla Corte di Appello di Torino, a carico del novello chef. Nello specifico, Gasperoni, fu condannato a 14 anni per un traffico internazionale di 1500 chilogrammi di hashish commesso tra Olanda, Spagna e Italia, in epoca antecedente al 1997 e deve altresì scontare una condanna a 4 anni per una bancarotta fraudolenta. L’esecuzione del provvedimento della Procura Generale di Torino è stato reso possibile grazie all’interessamento del magistrato di collegamento olandese in Italia, dott.ssa Hester van Bruggen, di EUROJUST e EUROPOL  attraverso cui le autorità olandesi hanno riconosciuto l’applicabilità delle sentenze italiane riducendo il periodo di detenzione per il traffico di stupefacenti da 14 a 8 anni.