Si voterà per la Città Metropolitana: Carena e Fracchia i possibili candidati

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TORINO – La Città Metropolitana questa sconosciuta. Da Provincia a cosa poco nota con alcuni punti chiarissimi. Primo. Il sindaco di Torino è anche il rappresentante dell’Ente, cioè decide e spende sia per Torino che per i più piccoli comuni delle valli senza averne mai ricevuto un mandato elettorale. Secondo. C’è una Consiglio che ricorda vagamente una giunta. Terzo. Eccoci alla Conferenza metropolitana, composta da 18 consiglieri, dura in carica 5 anni. Semplice? Nemmeno per sogno perché questa riunione si scioglie in concomitanza del rinnovo del consiglio comunale della Città capoluogo e deve essere rieletto entro 60 giorni dalla proclamazione del nuovo sindaco. E siamo al dunque. Come si eleggono i consiglieri? Attraverso i sindaci e i consiglieri comunali in carica, oggi circa 3800. Il sistema elettorale è di tipo plurinominale su liste concorrenti e collegio unico, con possibilità di esprimere fino a una preferenza e riparto proporzionale dei seggi. Se qualche lettore ha capito alzi la mano. Cerchiamo di fare chiarezza per quanto possibile.

IL VOTO – Si voterà domenica 9 ottobre presso la sede della Città Metropolitana, a Palazzo Cisterna, e nelle dieci sezioni distaccate nelle sedi dei tra i quali Collegno e Susa. Per ciascun seggio saranno formate singole liste elettorali, comprendenti i sindaci ed i consiglieri dei soli comuni appartenenti al rispettivo seggio. Fin qua potrebbe apparire lineare, un consigliere di un comune è stato votato e voterà a sua volta. Ecco il trucco che complica tutto. I consiglieri valgono percentualmente rispetto al numero di abitati del loro comune, così un singolo consigliere di Torino vale 853 voti, tutto il Consiglio Comunale di Avigliana appena 46. Se poi pensate a Sestriere piuttosto che a Bardonecchia siamo a 4, avete letto bene. Susa che fu sede di Provincia, c’è ancora un Palazzo a ricordarlo, vale 27. Sembra un terno al lotto, in realtà a decidere tutto saranno i consiglieri di Torino davanti ai quali le amministrazioni della valli dovranno presentarsi in ginocchio per elemosinare un posto. 

I CANDIDATI – In Valle di Susa ci sono già state alcune riunioni interlocutorie tra sindaci e dalla voci i candidati possibili sembrano essere due: il sindaco di Villar Dora Mauro Carena, che avrebbe così una riconferma in Città Metropolitana, e il sindaco di Sant’Ambrogio Dario Fracchia. Questo sul versante sinistra, per semplificare, perchè Carena ha la tessera PD. Su Fracchia però probabilmente convergono le amministrazioni No Tav. Sulla sponda moderati  e centro destra l’equilibrio potrebbe cadere verso la Val Sangone grazie al voto di Osvaldo Napoli che se fosse ancora sindaco di Valgioie conterebbe 4 ma da Consigliere di Torino arriva a 853.