Il Sindaco di Cesana Colomb chiede una sospensione della caccia in Alta Valsusa: “Con 120 centimetri di neve fresca gli animali specie i piccoli sono stremati” In particolare i caprioli sono quasi impossibilitati a muoversi e la caccia in queste condizioni è un crudele tiro al bersaglio

Capriolo neve
CESANA TORINESE – Già ieri, nel corso del salvataggio nei pressi della Statale del Monginevro di un capriolo bloccato nella neve da parte dei Vigili del Fuoco, il sindaco di Cesana Torinese Lorenzo Colomb aveva espresso forti dubbi sulla opportunità di continuare nel territorio del Comprensorio Alpino CATO2
Oggi, sollecitato anche dalle tante segnalazioni che sono giunte in Comune ha deciso di prendere carta e penna e di segnalare la situazione all’Assessore Regionale competente, Giorgio Ferrero, con una nota che verrà inviata ai suoi uffici. In sintesi Colomb chiederà una sospensione della caccia di selezione agli ungulati.
“Bisogna tenere conto della situazione ambientale – ci dice Colomb – e considerare che in Alta Valsusa negli ultimi giorni sono caduti  oltre 120 cm di neve fresca,. Questo strato di neve impedisce agli animali selvatici di muoversi liberamente nei boschi e di nutrirsi. In particolare cerbiatti e caprioli sono letteralmente stremati. Sono stati registrati e segnalati alla mia attenzione numerosi casi di animali sfiniti, prossimi alla morte”.
Quanto dice il Sindaco è reale e anche facilmente comprensibile. E’ pur vero che l’ultimo giorno di caccia, lunedì 11, in tutto il Comprensorio Alpino CATO2, quello che comprende tutta la ex Comunità Montana Alta Valle, è stato dichiarato abbattuto solo un cervo. Perché anche i cacciatori trovano”lungo” a muoversi nella neve al petto. Ma è anche vero che non tutti rispettano le regole e che sono sempre pochi gli addetti alla vigilanza ambientale tra Carabinieri Forestali  e Agenti della Città Metropolitana, questi ultimi poi ridotti anche a doversi muovere centellinando i litri di carburanti loro concessi dalla Città Metropolitana.
Sindaco, non tutti saranno contenti di questa sua presa di posizione…
“Come sa la mia storia e appartenenza politica è lontana da ogni forma di estremismo. Non sono un ambientalista estremo contrario in assoluto alla caccia, ma in queste situazioni di innevamento non si può più parlare di caccia di selezione, gli animali sono stremati, immobilizzati sul  terreno dalla neve, non possono scappare, non ha senso sparare ad animali  fermi, magari poco lontano dalle strade. 
La tutela del territorio e degli animali non deve avere nessun colore politico né estremismo ambientalista che molto spesso è solo ideologia fine a se stessa, ma che non risolve i problemi. 
Il mio impegno politico è sempre stato quello di fare qualcosa di giusto per i cittadini e risolvere i loro problemi altrimenti non sarei sceso in politica e amministrazione otto anni fa. 
E’ importante, la concretezza e la capacità di risolvere i problemi della gente. Anche le istanze di chi vuole una caccia che rispetti la natura e la sua fauna. Le due istanze quelle dei cacciatori e di chi vuole il rispetto degli animali devono trovare un giusto bilanciamento ed un equilibrio sul territorio.
Per questo chiederò all’Assessorato, sulla base di queste condizioni straordinarie, la chiusura anticipata della caccia sull’intero territorio del Comparto. Mi ripeto, non si può parlare più di caccia in queste condizioni, gli animali sono immobilizzati nella neve, senza possibilità alcuna di sfuggire ai cacciatori. E’ una questione di umanità, si deve tutelare e salvaguardare prima di ogni altra cosa la sopravvivenza della fauna selvatica particolarmente provata. Non possiamo permetterci di ignorare questa situazione, o peggio ancora di lasciare morire di stenti nei boschi gli animali privi di sostento per sopravvivere: E’ necessario pertanto intervenire immediatamente anticipando la chiusura della stagione venatoria e magari anche fare intervenire il Servizio Faunistico ambientale e/o il personale del Consorzio Forestale  per rifocillare con distribuzione  di fieno in punti strategigi per far sì che gli animali che possano sopravvivere alle rigide condizioni climatiche”.
Questa pratica – della fienagione artificiale degli ungulati – è molto usata nel mondo di lingua germanica e anche in altre zone d’Italia Nel Nord Ovest in genere, anche nei Parchi, si lascia che il Generale Inverno faccia lui la selezione naturale. Dura e spietata, ma che non interviene a fucilate però.  Colomb però non è solo in questa sua scelta di sollecitare un intervento urgente della Regione.
“Da Sindaco potrei anche tentare la strada della ordinanza, magari per motivi di sicurezza pubblica, ma sarebbe facilmente impugnabile.  Ho però  contattato il collega Maurizio Beria Sindaco di Sauze di Cesana,  anche lui ha un ampio territorio di caccia, considerato che né a Sestriere né a Claviere si caccia, e condivide questa scelta. Ho anche parlato con Gilberto Pichetto, capogruppo di Forza Italia in Regione,  mi ha confermato massima collaborazione e appoggio e il gruppo consiliare presenterà una interpellanza urgente nei confronti dell’Assessore Ferrero per chiedere la sospensione anticipata sostenendo pienamente la mia iniziativa”.
A oggi in Alta Valsusa sono stati abbattuti 34 caprioli sui 50 previsti dai piani di selezione, 201 cervi su 385 e 249 camosci su 265, senza contare i cinghiali, volpi e la tipica fauna alpina, galli forcelli e coturnici. Lasciare agli altri cercare di arrivare vivi a Natale senza dover anche schivare le pallottole non sconvolgerebbe la gestione complessiva della fauna nel Comprensorio.