Smat premiata a Milano come migliore utility italiana per ricerca e innovazione Il Presidente Paolo Romano “Si tratta di un riconoscimento importante per l’attività e l’impegno che l’azienda dedica in maniera costante e continua nei confronti della ricerca applicata e dell’innovazione tecnologica. Ne è prova tangibile il nuovo Centro Ricerche"

Smat

Smat per la terza volta si distingue per le migliori performance fra le 100 aziende italiane valutate in occasione della consueta presentazione a Milano dello studio Le performance delle utility italiane: l’analisi delle 100 maggiori aziende dell’energia, dell’acqua, del gas e dei rifiuti” e vince nella categoria Ricerca e innovazione.

La motivazione del premio è la seguente “L’azienda ha conseguito il premio per aver riservato alla Ricerca e all’Innovazione una parte consistente della propria struttura e delle proprie risorse partecipando a prestigiosi progetti Nazionali ed Internazionali e attraendo presso il proprio Centro di Ricerca nuovi talenti e qualificate collaborazioni”.

Paolo Romano, Presidente di Smat, che ha ritirato il premio con il team leader dei ricercatori ha commentato con soddisfazione: “Si tratta di un riconoscimento importante per l’attività e l’impegno che l’azienda dedica in maniera costante e continua nei confronti della ricerca applicata e dell’innovazione tecnologica. Ne è prova tangibile il nuovo Centro Ricerche Smat: il luogo dove la ricerca applicata aggrega gli operatori del settore con il mondo accademico e la realtà industriale del nostro paese”.

Miglioramento continuo, innovazione e clienti sono gli elementi al centro delle strategie delle maggiori utility italiane che emergono dallo studio curato da Alessandro Marangoni, ceo di Althesys.

Nelle grandi città, dove risiede oltre il 33% della popolazione, ma anche diffusamente sui territori, sta crescendo il cambiamento in senso “smart” dei servizi ai cittadini. In questo processo le aziende di servizi pubblici si presentano come gli alleati più naturali per l’innovazione e le infrastrutture tecnologiche. Nel 2016 le prime 100 utility italiane hanno registrato un valore della produzione aggregato di oltre 115 miliardi di euro, che vale quasi il 7% del PIL italiano, con un aumento dell’1,2% rispetto all’anno precedente.