Sorrisi e commozione per le 18 benemerenze civiche 2016

RIVALTA  – Un Consiglio Comunale aperto che, pur conservando ritmi e autorevolezza istituzionali, è diventato una cerimonia sobria e garbata, a volte commovente, mai scontata. Era affollato, ieri sera domenica 18 dicembre, il salone al piano terreno del Castello degli Orsini, dove Sindaco, Assessori e Consiglieri hanno consegnato 18 benemerenze di fronte a un pubblico che, seduto o in piedi, ha applaudito, si è commosso, ha riso e ha celebrato “Le piccole grandi storie di coloro che hanno contribuito  a rendere la città più bella o ne hanno migliorato la vita”, come ha detto il Presidente della Prima Commissione Consiliare Nicoletta Cerrato in un discorso pacato che ha saputo assumere toni misurati per parlare di grandi valori.

Intervallata dalle arie suonate all’arpa da Silvia Bonino e dai ringraziamenti alla Famiglia Rivaltese – sempre a fianco dell’Amministrazione nei  momenti istituzionali della città –  a Riccardo Tringale  per le fotografie, a Cristian Nasi per il video, agli Uffici Comunali per la collaborazione e  alla calligrafa Francesca Poggio, la serata condotta con insospettato brio e piacevole autorevolezza dall’Assessore alla Cultura Gianna Demasi ha preso l’avvio dall’aspetto della convivialità e delle prelibatezze gastronomiche, cominciando da chi, come Roberto Pirulli della Falegnameria  Il Massello, alle bontà gastronomiche potrebbe fornire un “solido” supporto. Con lui, accomunati dalla stessa motivazione di aver dato lustro alla comunità rivaltese con la continua ricerca di un elevato livello di qualità riconosciuto dalla Regione Piemonte, sono stati premiati Ezio, Aldo e Giovanni Zoppè dell’omonimo panificio di cui si conoscono le bontà, il “collega” Giancarlo Peretto dalla cui attività escono bontà dolci e salate, Paola e Carlo Nardo di Pasta & Company e Luigi Mazzilli de Il Pastificio dell’Arco che ha ricordato i giochi da bambino nella sala che ieri lo ha visto premiato. Con loro Milena e Roberto Quaranta per i quali il conferimento della benemerenza è una delle piccole ma grandi soddisfazioni che spingono ad andare avanti dopo 150 anni di attività, Marco Vacchieri di Dolci Intuizioni che ha condiviso il premio con i dipendenti e i collaboratori, e con la moglie,  e  il “collega” Emanuele Calosso.

Dalle eccellenze gastronomiche all’importante patrimonio che sono gli anziani, così che è altrettanto importante chi li cura e regala  loro il proprio  tempo, come la Presidente degli Amici di Bianca Adriana Cavalli, di cui tutti conoscono la trentennale attività in favore dei nonni, giustamente apprezzata da ospiti, parenti e componenti dei Direttivi avvicendatisi nel tempo. Ancora di impegno, ma verso i cittadini più piccoli si è parlato a proposito di Ugo Martire, primo Presidente dell’Atlavir e ora impegnato a creare nell’Asilo Giuseppe Bionda un clima favorevole alla crescita dei giovanissimi utenti.

Sentinella sul territorio e memoria storica di una Rivalta passata, custode della Torre Civica e insostituibile presenza fra le fila degli Ecovolontari Rivatesi onlus e dei Volontari Civici,  Vittorio Pigay  ha ricevuto la benemerenza con un sorriso e poche parole perché per lui contano i fatti. Accanto a lui Gino Gallo che, profondamente “innamorato” di Rivalta,  da sempre conserva e trasmette la storia, minore solo negli accadimenti ma non nei grandi valori di libertà e rispetto, e Giulio Pedrani, le cui pagine “locali” solo negli argomenti hanno ampio e profondo respiro e che ha confessato candidamente di non aver mai pensato di chiudere la propria carriera scrivendo, visti i pessimi voti che gli insegnanti di Lettere assegnavano ai suoi temi.

Con Roccaro El Mahdi Matteo nuovamente campione d’Italia nella categoria 97 chilogrammi di lotta libera, Davide Bassotto vincitore nei Campionati Nazionali Giovanili Under 20 specialità Boulder di arrampicata sportiva e Lorenzo Pisano campione italiano al volteggio nei Campionati Assoluti di Ginnastica Artistica dello scorso  settembre sono stati premiati non solo gli importanti risultati sportivi di cui Rivalta è orgogliosa ma anche lo spirito di sacrificio e la determinazione  che portano a raggiungere gli obiettivi prefissati.

Dai giovanissimi con tutta la vita davanti a sé a due uomini la cui presenza fisica non esiste più ma che hanno lasciato un segno così importante da convincere una intera comunità a insignirli delle benemerenze civiche: don Aldo Rabino, persona e sacerdote di grande carisma, anima e deux ex machina  del Centro Sportivo Laura Vicuna, e Michele d’Aloja medico molto amato e diagnosta eccezionale, capace di ascoltare e di trasformare la medicina in passione e vita.

Una serata di affetto e condivisione, quindi, chiusa dal Presidente del Consiglio Antonio Vigorita nello stesso modo calmo e pacato con cui era stata aperta, in una sala colma che si è stretta attorno a chi ha fatto propria la celebre frase del presidente americano John Fitzgerald Kennedy ricordata dal Sindaco Mauro Marinari nel discorso di apertura: “Non chiederti cosa può fare il tuo Paese per te. Chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese”.