Spanò: “ostaggio degli oltranzisti No Tav, Avigliana non potrà discutere del suo futuro” "Grave non sedersi ai tavoli mentre anche Susa incassa compensazioni"

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AVIGLIANA – “Buttigliera Alta, dopo un percorso nelle sedi proprie del confronto, vede l’annuncio di una data certa per l’avvio dei lavori della fermata di Ferriera. L’amministrazione Plano, sostenuta da No Tav e Cinque Stelle, incasserà quasi quattro milioni di compensazione e interverrà sul Teatro Civico” Più che un’analisi, le parole di Toni Spanò, capogruppo del rassemblement civico e trasversale “Adesso Avigliana“, sembrano una vera e propria denuncia.

“Avigliana si arrocca sul rifiuto di ogni dialogo”

Solo Avigliana, dove chi governa è di fatto rappresentante di una minoranza di cittadini, ostaggio degli oltranzisti che hanno garantito l’esiguo margine di voti grazie al quale Archinà siede sulla poltrona da sindaco, si arrocca sul rifiuto di ogni dialogo incurante del fatto che questo impedisca ogni possibilità di incidere e affrontare problemi decisivi come la ricucitura del tessuto urbanistico della città, magari con l’interramento della ferrovia”.

“Si antepone l’ideologia al bene comune”

Noi ci abbiamo provato – spiega riferendosi alla mozione presentata nel Consiglio di lunedì scorso insieme ad “Avigliana Viva” – ma si continua ad anteporre l’ideologia alla ricerca del bene comune. Nel nostro documento, purtroppo non sottoscritto da tutte le forze che nel programma prevedevano la ripresa del confronto, chiedevano di rientrare nell’Osservatorio e d’improntare al confronto l’azione. Non abbiamo detto che si debba diventare favorevoli al Tav, solo che non si può ignorare che la maggioranza degli aviglianesi ha sostenuto liste favorevoli al dialogo nell’interesse della città e che i cittadini riuniti nel Comitato Ferrovia Interrata chiedono di portare l’istanza ai tavoli di confronto“.
D’altronde, la maggioranza ha bocciato anche la più blanda richiesta avanzata da “Progetto per Avigliana”: un Consiglio con la partecipazione del Commissario di Governo Paolo Foietta e dei vertici di Rfi. “Proposta – spiega Spanò – che abbiamo comunque appoggiato, anche qui insieme ad “Avigliana Viva”, perché sarebbe stato almeno un tiepido segnale di cambiamento di linea“.

“Avigliana deve far sentire la propria voce”

Intendete demordere, quindi? “Per nulla, noi ora ci rivolgiamo ai cittadini. È il buonsenso a dire che dove non si è non si conta. L’attuale amministrazione rappresenta appena 2000 elettori, deve chiedersi come rappresentare tutti gli altri aviglianesi. Non possiamo accettare che si lasci decidere sulla nostra testa: Avigliana deve far sentire la propria voce e non subire le conseguenze della fuga dalla responsabilità di concertare le migliori condizioni possibili. Noi vogliamo che Avigliana sappia e incida”. Il principale competitor di Archinà annuncia che “ci attiveremo per organizzare, con chiunque ci sta e senza pregiudiziali, un convegno in cui si faccia il punto della situazione e dove dar forza alle istanze dei cittadini”. Cittadini che “Adesso Avigliana” conta di coinvolgere in una diffusa mobilitazione “perché Avigliana noi sia condannata al ruolo di Cenerentola della Valle e a subire tutti gli impatti negativi“. Ad ascoltare le parole di Spanò la sfida sembra appena iniziata.