Sposarsi in elicottero? Si può, sulle nostre montagne

matrimonio

di LODOVICO MARCHISIO

E’ stato annunciato che sarà possibile sposarsi alla Capanna Margherita, il rifugio posto in cima alla Punta Gnifetti a 4554 metri di quota. Fin qui poco male. Rimaniamo invece assolutamente basiti nel leggere che gli sposi o gli invitati poco pratici di alpinismo sarebbero, secondo gli organi di stampa, trasportati in elicottero alla Capanna. Addirittura, leggiamo, che il  s del paese avrebbe intenzione di organizzare con il CAI una serie di “pacchetti matrimonio” da offrire ai novelli sposi.Che pacchetti? Viaggio in elicottero, aperitivo e salto del crepaccio in tacchi e abito da sposa? Cocktail di gamberi a 4000 metri e discesa in corda doppia in tight al suono della banda musicale? Magari il tutto ripreso e mandato in onda in un bel reality visto da quattro gatti? Siamo certi che si tratti di una uscita estemporanea e fuori luogo del Sindaco di Alagna e che nessuno nel CAI si sogni di fornire viaggi in elicottero a sposi o altre amenità del genere per raggiungere rifugi in quota. Sarebbe ora che gli Enti Locali la smettessero di organizzare le loro festicciole in quota con elicotteri e grancasse impegnando il Club Alpino in pratiche che non riconosciamo. Non riteniamo che le Terre Alte possano essere valorizzate con l’utilizzo indiscriminato di elicotteri per feste e sagre che sono poco consone a rifugi. Ricordiamo infine l’impegno del CAI ben espresso nel Bidecalogo: “adoperarsi affinché negli approvvigionamenti dei rifugi e/o capanne sociali l’utilizzo dei mezzi a motore, elicottero compreso, da parte dei propri incaricati, sia limitato allo stretto necessario, parimenti, sia evitato l’uso dell’elitrasporto in occasione di manifestazioni nei rifugi/bivacchi in quota”.