Stazione di Rosta rinnovata Insediate nell'edificio la Croce Verde e la Protezione Civile

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ROSTA – Taglio del nastro, questa mattina, domenica 3 aprile, per il rinnovato edificio della stazione ferroviaria cittadina che, da oggi, ospita le sedi di due associazioni legate alla tutela della salute e della sicurezza dei cittadini: la Croce Verde e la Protezione Civile. Taglio del nastro alla presenza delle autorità cittadine, con il sindaco Andrea Tragaioli e i rappresentanti della sua giunta, ma anche dei vicini di casa di Buttigliera e Rivoli, che da sempre fruiscono in partnership dei servizi dei gruppi ricollocati nello storico edificio lungo la Torino – Bardonecchia. Special guest, la vicepresidente del Consiglio Regionale piemontese, Daniela Ruffino, accanto ai presidenti del “Cb club Il marinaio”, responsabile della protezione civile in tutta l’area del rivolse, della bassa val di Susa e della val Sangone, Sergio Gialdi, e della sezione cittadina della Croce Verde, Marco Biondino.

Il taglio del nastro di domenica chiude un lungo percorso partito alcuni anni fa con la battaglia avviata proprio dal sindaco Tragaioli per ottenere in uso da Rfi gli edifici delle stazioni dismesse, come quello cittadino, evitando si trasformassero in ruderi fatiscenti alla mercè dei vandali. L’idea era appunto di insediare in quelle strutture delle associazioni che ne curassero la manutenzione, aprissero e chiudessero la sala d’aspetto, offrendo un presidio in un punto importante come una stazione al servizio non solo dei rostesi, ma anche dei vicini di Buttigliera e di Borgo Nuovo di Rivoli. Il percorso non è stato rapido né semplice, ma alla fine l’amministrazione rostese ha avuto in comodato l’edificio e l’ha affidato alle due associazioni che, sul territorio, si occupano di sicurezza, ricollocandole dalle precedenti sedi della “Casa delle associazioni” e del municipio. I due gruppi hanno provveduto alla ristrutturazione dei locali.

Entrambi i presidenti, alla cerimonia di inagrazione di domenica mattina, hanno evidenziato come la nuova collocazione sia più strategica della precedente e consenta loro di implementare le attività sul territorio rostese, rendendosi più visibili e reperibili per non solo per i residenti, ma anche per i moltissimi pendolari che quotidianamente salgono e scendono dal treno a Rosta.

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