Stefania Batzella: “Sono portavoce dei cittadini” La consigliera regionale parla della sua attività

scibona 002

SUSA – Avete presente una Miss inglese, vestita con un elegante tailleur, scarpe con tacco basso, colore nero vernice. Magari seduta tutta calma alle 17 e trenta in punto mentre, tra un parola e l’altra, con le amiche sorseggia un thè verde e gusta un biscottino alla menta e cioccolata? Ecco adesso pensate al contrario e vi ritroverete davanti Stefania Batzella. Passionale, dura, incisiva e sicuramente testarda. Una donna senza mezze misure con il gusto delle battaglie, anche quelle dure, anche quelle che altri preferiscono non combattere. Sempre in prima piano, insomma una che ci mette la faccia. Uno spirito libero al servizio degli altri e una professione da ostetrica che probabilmente porta a pensare in positivo al futuro, alle cose che nascono e che devono crescere. Cominciamo con le domande.

Come hai scoperto la politica, intendo i Movimento 5 Stelle?

Ho scoperto e mi sono avvicinata al M5S in occasione delle elezioni regionali del 2010, poi nel 2012 è nato il Movimento 5 Sstelle a Susa e da allora ho iniziato il mio attivismo. Sono sempre stata un’ ammiratrice di Beppe Grillo. Ero una bambina quando assieme alla mia famiglia guardavamo i suoi spettacoli in televisione e nelle piazze. Sono sempre rimasta affascinata dal carisma, dalla grinta e dal coraggio di un uomo che non ha mai avuto paura di mettersi in gioco e di urlare a gran voce la verità. Grillo ha fondato un movimento composto da cittadini, dove ognuno vale uno e le idee e le proposte vengono accettate e condivise per migliorare il nostro sistema oramai giunto al capolinea.

Cos’è il Movimento che rappresenti?

E’ un’innovazione, condivisione, onestà, trasparenza, cambiamento: una ventata di aria fresca in un sistema surriscaldato. Un movimento composto da cittadini che sono stanchi della vecchia politica, della corruzione, dei privilegi dei politici e che hanno a cuore il bene comune. Noi eletti, per lo più’ siamo giovani, incensurati, pieni di idee, percepiamo uno stipendio normale poiché ci riduciamo lo stipendio, e con il taglio del nostro stipendio abbiamo creato un fondo per il microcredito per finanziare le piccole e medie imprese. Inoltre ci differenziamo dalle altre forze politiche perché rinunciamo ai rimborsi elettorali e ci autofinanziamo con i nostri soldi e non con i soldi pubblici che lo Stato eroga ai partiti.

Descrivimi una giornata da Consigliere Regionale.

Una giornata da consigliere regionale inizia al mattino presto e spesso termina in tarda sera. La sveglia suona tutte le mattine alle 6 e 30 per recarmi tutti i giorni a Torino. Dal lunedì’ al giovedì’ sono impegnata nei lavori di commissione e nella seduta di Consiglio che in genere si svolge ogni martedì’. Poi c’ è il lavoro che svolgo in ufficio con i nostri collaboratori e con i colleghi, lo studio e la preparazione delle interrogazioni, degli atti di indirizzo quali le mozioni e gli ordini del giorno, gli emendamenti e le proposte di legge. E’ un lavoro continuo ed impegnativo, hai a che fare con tantissime persone e con tante problematiche, rappresento e propongo le istanze e le richieste che mi fanno i cittadini. Sono portavoce dei cittadini. Cerco sempre di dare il meglio di me stessa perché ho un ruolo di grande responsabilità, che mi è stato affidato da tutti coloro che in primis hanno riposto la loro fiducia e che credono in me. Poi , ci sono le attività e gli impegni nel territorio, gli eventi, le manifestazioni , le riunioni con gli attivisti e le visite o ispezioni che spesso faccio nelle strutture ospedaliere e territoriali. Inoltre, ci sono le varie telefonate, messaggi, chat di lavoro e mail e anche le ore di studio per lo più’ notturne.

Dimmi la cosa più bella e più brutta del Consiglio Regionale.

La cosa più’ bella del Consiglio è quando viene approvata una mozione, un ordine del giorno, un emendamento o una proposta di legge (che non avviene sovente) a mia prima firma o comunque del mio gruppo. Ogni tanto una piccola soddisfazione, un risultato riesco a portarlo a casa. Inoltre, hai la possibilità di esprimere il tuo pensiero e di fare vera opposizione per rappresentare al meglio i cittadini Piemontesi. La cosa più’ brutta è quando non vieni ascoltata, quando nonostante l’ impegno e le buone intenzioni, le mie e le proposte del mio gruppo vengono respinte e non approvate. Quando ti accorgi che le proposte seppur condivisibili, vengono comunque respinte perché sono in opposizione e non in maggioranza. Ci sono giorni di rabbia e delusione ma anche giorni in cui ti senti appagata e soddisfatta per i risultati ottenuti.

La tua battaglia, e il tuo impegno, contro la chiusura del reparto di natalità all’ospedale di Susa non è stata sufficiente, perché?

Mi sono battuta tanto per scongiurare la chiusura del punto nascite dell’ ospedale di Susa, è una battaglia che portavo avanti da tantissimi anni e non da quando sono stata eletta consigliere regionale. Ancora oggi non riesco a rassegnarmi perché se ci fosse stata la volontà da parte dell’ azienda sanitaria TO3 oltre a quella politica, il reparto di maternità sarebbe ancora aperto e funzionante. Si è parlato tanto di sicurezza e del numero dei parti inferiore ai 500 in un anno, ma non si è tenuto conto delle esigenze di un territorio montano e disagiato e soprattutto sono stati negati e violati i diritti delle donne e dei bambini valsusini. Sono un’ ostetrica di professione e ho lavorato 17 anni nel reparto che un tempo era il fiore all’ occhiello dell’ ospedale di Susa, quindi conosco benissimo tutte le dinamiche che si sono succedute fino alla chiusura dello stesso. Sicuramente è mancato anche l’ appoggio degli amministratori locali, i quali avrebbero dovuto lottare con tutti i mezzi e le forze per difendere i servizi del proprio territorio. Ciononostante, le mie battaglie continueranno per garantire e tutelare un diritto inalienabile e sancito dalla costituzione che è quello della salute. Il popolo della val Susa ha uguali diritti.

Ti candideresti come sindaco a Susa se te lo chiedessero?

Non è mia abitudine fare progetti per il futuro. Attualmente svolgo l’ incarico di consigliere regionale e cerco di ricoprire al meglio questo incarico con impegno, onestà e determinazione. Non escludo niente… ” chi vivrà vedrà”!

Cosa hai votato la prima volta e l’ ultima volta?

L’ ultima volta ho naturalmente votato M5S. La prima volta? 24 anni fa ho votato una forza politica che si batteva a favore dei cittadini ma che oramai non esiste più da troppi anni.