Storia della città. Chi era Alberto da Rivoli? Marco Ciaramella racconta fatti e uomini del nostro territorio

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di MARCO CIARAMELLA

RIVOLI – Chi era Alberto da Rivoli? È stato proprio Alberto da Rivoli l’oggetto di un mio recente studio. Goffredo Casalis, curatore del monumentale “Dizionario geografico, storico, statistico, commerciale degli stati di S.M. il re di Sardegna” riporta, nel 1847, l’attestazione di Alberto da Rivoli con una brevissima descrizione: è stato il podestà della Repubblica di Genova nell’anno 1261. Ma cos’è esattamente un podestà? E perché proprio Genova? Il XIII secolo ha visto emergere la nuova figura del podestà all’interno dei comuni italiani, sempre più litigiosi al loro stesso interno. Per porre rimedio a tali conflitti si è ricorso ad una figura al di sopra dalle parti, scelta tra i cittadini di un comune diverso e mantenuta in carica per un tempo rigorosamente limitato: solitamente un anno, più raramente sei mesi. I podestà, chiamati anche podestà stranieri, erano figure di prestigio già nei loro comuni di provenienza, di solito appartenenti alle famiglie più in vista e noti come uomini d’arme e possibilmente anche esperti diritto.

Anche in Piemonte erano presenti queste figure di podestà nate all’epoca del Barbarossa, anche se la loro circolazione era limitata: era infatti molto rara la loro presenza in comuni fuori dall’area del Piemonte e per lo più proveniente da comuni quali Asti, Alessandria e Vercelli. Il Casalis, comunque, fornisce la fonte della sua informazione, il “Giustiniano”: a questo punto, però, già termina la sua trattazione del personaggio, all’interno di un capitolo che elenca una lunga serie di personaggi singoli e famiglie illustri di Rivoli. E cominciano, a mio avviso, le incongruenze. Innanzi tutto: chi è il “Giustiniano”? Ed è questa l’unica fonte che potrebbe fornirci informazioni sui podestà genovesi? Già alla prima domanda il mistero si infittisce: infatti, non è conosciuto alcun “Giustiniano” tra gli annalisti genovesi. Nel mio studio ho però notato che c’è un quasi-omonimo che potrebbe fornire questa risposta: l’illustre vescovo e geografo quattrocentesco genovese Agostino Giustiniani, che ha appunto redatto gli “Annali Genovesi”. Il quale, tuttavia, non cita affatto il da Rivoli.

Il Giustiniani ci informa anche che nel 1261, effettivamente, Genova vede un potestà piemontese: questi è però l’astigiano Giordano di Ralengo, il secondo podestà proveniente dal Piemonte (il primo è stato Martino da Fano l’anno precedente). Si nota che nemmeno gli altri annalisti genovesi riportano Alberto da Rivoli, in particolare Bartolomeo Scriba, continuatore dell’opera, in latino, di Caffaro, il più antico annalista di un comune italiano. A questo punto ho notato un fatto: tutti gli annalisti concordano sulla presenza di un nome: Alberto da Rivola, podestà in Genova nel 1265. Di poco successivo al da Rivoli dunque, Alberto da Rivola, noto anche come Alberto da Bagno, è attestato da fonti decisamente più solide come appartenente ad una delle più antiche ed illustri famiglie bergamasche. Un’ulteriore attestazione di Alberto da Rivoli la abbiamo ancora nel 1906 all’interno della guida “Rivoli ei suoi dintorni” di Edoardo Barraja. La quale riporta, però, la stessa lapidaria descrizione dell’opera del Casalis e da cui è, a mio avviso, stata tratta. A mia conoscenza, non sono note ulteriori attestazioni di Alberto da Rivoli. La conclusione del mio studio è stata, dunque, che Alberto da Rivoli e il Alberto da Rivola sono in realtà la stessa figura storica e che tale confusione è nata da un errore di trascrizione nell’opera del Casalis a metà del XIX secolo.