Sui nuovi Centri Commerciali di Giaveno c’è disaccordo Ruffino: "Il commercio tradizionale rischia di morire"

carrello-del-supermercato

GIAVENO – La decisione dell’amministrazione giavense di dare il via libera alla costruzione di un centro commerciale, altri due sono in progetto, ha aperto una discussione molto forte in città. Daniela Ruffino, già molto critica in Consiglio Comunale, ha scritto una comunicato stampa per chiarire la sua posizione. “Il commercio tradizionale rischia di morire, la Regione intervenga a tutela dell’economia piemontese – scrive la vicepresidente del Consiglio – Il commercio tradizionale, la qualità dei prodotti e il rapporto di fiducia tra negoziante e cliente fanno parte della storia e della cultura del Piemonte. Non si tratta di fermare il cambiamento e l’innovazione nell’economia, ma la grande distribuzione – peraltro già molto presente nei comuni piemontesi – non può ulteriormente estendersi nel nostro territorio: il rischio nel lungo periodo è di favorire la crisi economica soffocando le attività commerciali“. Ecco una nota d’attualità su Giaveno. “Il proliferare di strutture di grande e media superficie di vendita contrasta con i bandi sulla desertificazione commerciale della regione e il miraggio di nuovi posti di lavoro rimane tale poiché quelli nuovi non assorbono quelli persi dalle famiglie che gestiscono i negozi di prossimità. E gli oneri ed extraoneri che spettano ai Comuni sono inoltre un prezzo alla lunga troppo caro da scontare, ci sono già troppe strutture e la concorrenza tra centri commerciali è grande“.

Qual è la posizione dell’amministrazione? Il sindaco Carlo Giacone ha più volte dichiarato che in questo caso amministrativo si rispetta una legge regionale, che impedisce di negare il principio delle liberalizzazioni. Poi il primo cittadino, questo già a gennaio, comunicava che le dimensioni delle strutture era media; non grandi centri commerciali ma edifici con una superficie di vendita compresa tra i 250 e i 2500 metri quadri.