Sui Progetti di Servizio civile nazionale c’è l’accordo fra Governo e Comuni Firmato oggi a Torino il Protocollo d'intesa per sviluppare la collaborazione su alcuni temi, compresa l'immigrazione

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TORINO – Le linee guida del Protocollo d’intesa firmato oggi a Torino dal Sottosegretario del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali Luigi Bobba e dal Presidente dell’ANCI Piero Fassino sono  di promuovere il Servizio Civile nei Comuni con particolare riferimento ad una serie di temi ritenuti prioritari: : accoglienza e integrazione degli immigrati e dei rifugiati; contrasto al degrado delle periferie urbane; salvaguardia dell’ambiente e tutela del patrimonio artistico e culturale. Finalità sottoscritte nel protocollo e la cui durata prevista della collaborazione sarà di 36 mesi.

Per la sua attuazione il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale e l’Anci  si impegnano a promuovere e sviluppare iniziative di supporto ai Comuni per accrescere la qualità dei progetti di Servizio Civile Nazionale. Prevista anche la costituzione di un Comitato paritetico che avrà il compito di verificare e monitorare le iniziative avviate.

Soddisfatto il Sottosegretario Luigi Bobba  che ha anche annunciato un imminente bando importante e «numeroso» in uscita a maggio, “Ci sono buone prospettive per il Servizio civile europeo, e la volontà di aumentare la dotazione finanziaria per raggiungere finalmente l’obiettivo dei 100.000 giovani italiani avviati al servizio civile.Questa collaborazione con l’ANCI rientra in una strategia complessiva che punta a sviluppare sinergie tra Comuni, Enti e associazioni che permette di ampliare il numero dei progetti e far sì che questi siano rispondenti alle reali esigenze del territorio e al tempo stesso offrire maggiori opportunità ai nostri giovani. In questa direzione sono già stati siglati il Protocollo con il ministro Franceschini per la valorizzazione del patrimonio culturale ed il protocollo con il Ministro Martina sull’agricoltura sociale; sulla stessa linea si muove il programma per la riqualificazione delle periferie urbane previsto dall’ultima legge di stabilità.”

Attraverso il Protocollo con l’ANCI, ha aggiunto il sottosegretario si prevede “il coinvolgimento dei giovani in settori strategici che hanno un impatto rilevante sotto il profilo della tutela e conservazione dell’immenso patrimonio del nostro Paese e dell’integrazione sociale rispetto al quale, peraltro, è stata avviata una collaborazione con la Francia che coinvolge dieci città italiane”. Bobba ha concluso con l’auspicio che la firma del Protocollo “sia un primo passo verso una fattiva e duratura cooperazione tra il Dipartimento e l’Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia che è in piena coerenza con l’obiettivo del Governo di ampliare le collaborazioni fra tutti i soggetti coinvolti, al fine di coinvolgere nel servizio civile il più ampio numero possibile di giovani».

Da parte sua il presidente dell’ANCI, Piero Fassino ha affermato che con il Protocollo prende il via “una collaborazione innovativa tra sistema delle Autonomie locali e Servizio Civile Nazionale, con l’obiettivo di promuovere progetti e interventi di qualità e accrescere il senso civico: innovativa perché basata sulle potenzialità offerte non solo dai singoli Comuni, ma anche dalla promozione degli interventi presso le reti di Comuni ; di qualità perché saranno progetti orientati da specifici Documenti di progetto tematici sui temi individuati e con la possibilità di promuovere anche all’estero l’esperienza dei nostri giovani nel servizio civile, sia in ambito europeo che internazionale, nelle esperienze dei Comuni sulla cooperazione decentrata e il partenariato territoriale”.

Belle parole poi però rimangono i piccoli Comuni senza personale addetto ai problemi quotidiani della loro popolazione. E forse sarebbe il caso di progetti meno aulici e rivolti a tematiche molto mediatiche e più concreti. Un po’ di “ramazza”, metaforica o no, non ha mai ammazzato nessuno. E sarebbe anche importante che i giovani lavorassero e si radicassero con progetti concreti nei propri territori. La palla passa ai Comuni.