Sul Consiglio Comunale di Giaveno. Intervista a Daniela Ruffino e Stefano Tizzani

ruffini tizzani

GIAVENO – Continua la bagarre di dichiarazioni tra maggioranza e opposizione su quanto accaduto durante l’ultimo consiglio comunale. Certo un dato è sicuro a Giaveno il clima politico è sempre nervoso. A parlare dopo le parole della maggioranza pubblicate sul nostro giornale sono Stefano Tizzani, avvocato e consigliere, e Daniela Ruffino già sindaco e ora consigliere regionale. Insomma due colonne della passata ammistrazione.

Consiglio Comunale complicato?

Con questo Consiglio Comunale Giacone ha davvero toccato il fondo“.

Perchè?
Immaginare di avere un Sindaco che sia Sindaco di tutti i cittadini Giavenesi, che serbi un comportamento istituzionale, che sia di esempio ai propri cittadini ed ai giovani in particolare, certo potrebbe essere un regalo che viene richiesto a Babbo Natale. La realtà oggi è ben diversa. Irrispettoso, irriguardoso, il Sindaco Giacone dall’alto del suo banco deride in Consiglio Comunale i Consiglieri di minoranza, ingiuriandoli pesantemente e arrivando in ultimo a fare il gesto dell’ombrello, ripetutamente, ai Consiglieri e al pubblico presente, in diretta streaming per giunta. Sempre in modo irriguardoso ha dileggiato in Consiglio una cittadina consigliandole di “andarsi a confessare”, “di andare a casa a cucinare” e di smetterla di raccontare “palle” ed ancora di essere stufo di sentire tutte queste “palle”.

Episodi che a volte capitano.

No. Nei passati Consigli Comunali si era già distinto per mala educazione rivolgendosi alla Consigliera Ruffino con la seguenti frasi: “…hai rotto le…”…”devi toglierti dai ….”, “…stai zitta” ecc…mancando di rispetto sia al ruolo istituzionale ricoperto dalla Consigliera, sia alla persona, per giunta donna. Inutile tenere in Consiglio un posto occupato per ricordare le vittime del femminicidio e poi comportarsi in tale inqualificabile maniera“.

In questi giorni vi siete lamentati anche del presidente del Consiglio.

La conduzione del Consiglio da parte del Presidente del Consiglio Beccaria, la stampella PD del Sindaco, è sempre e solo orientata a difesa della maggioranza. Anche nell’ultimo Consiglio Comunale vi è stata l’ennesima  riprova della sua inadeguatezza, Presidente che nulla ha fatto a difesa della Ruffino e per fermare il Sindaco“.

Sedersi nel pubblico forse è stato un gesto esagerato.
“Dopo tale ripetuto gesto e le frasi offensive urlate da Giacone, venute meno le garanzie minime di rispetto per proseguire nella trattazione dei punti, come appartenenti al gruppo “Per Giaveno”  (Ruffino, Tizzani e Mellano) si è deciso, pur rimanendo in sala,di sedersi tra le fila del pubblico in segno di estrema protesta, altro che “siparietto”, come definito, ennesima mancanza di rispetto, dai membri della maggioranza. Le ingiurie irriguardose e i gestacci sono la costante di un consiglio Comunale ormai allo sbando. Mi stupisco, che non vi sia stata nessuna condanna del comportamento posto in essere da Giacone da parte del Presidente del Consiglio Beccaria, dell’assessore alla Scuola ed alle Attività Educative (sic) Cataldo, o della delegata alle pari opportunità Alfonso. Chi tace acconsente? Questo, secondo noi, è svilire in modo inaccettabile le istituzioni. Non si era mai caduti così in basso. Il portare in Consiglio Comunale i problemi di Giaveno infastidisce ed innervosisce la Maggioranza, la Giunta, Il Sindaco, incapaci di dare risposte adeguate“.

Quali saranno le vostre azioni adesso?

Continueremo, proprio per il rispetto che abbiamo nei confronti dei cittadini giavanesi a svolgere il nostro ruolo di minoranza con mozioni, interpellanze, interrogazioni nell’interesse dei nostri concittadini“.