Susa, culla della Monarchia, ha festeggiato la nascita della Repubblica (LE FOTO) Venerdì 2 giugno le Associazioni Combattentistiche hanno ricordato il referendum costituzionale

Susa Festa del 2 GiugnoSusa Festa del 2 Giugno

SUSA – Venerdì 2 giugno a Susa le Associazioni Combattentistiche e d’Arma e l’amministrazione hanno ricordato l’anniversario che ricorda il passaggio dell’Italia dalla Monarchia alla Repubblica. Alle 9 c’è stata la sfilata dal Municipio alla Cattedrale di San Giusto dov’è stata officiata la Santa Messa. C’è poi stata la sfilata per le vie cittadine fino al Monumento ai Caduti dove si è reso omaggio al monumento ai Caduti di tutte le guerre. Ci sono stati gli interventi degli alunni dell’Istituto Comprensivo di Susa e il discorso del sindaco Sandro Plano. Poi c’è stata la sfilata fino a piazza IV Novembre dove la Fanfara A.N.A. Valsusa ha fatto un concerto in piazza.

Quel 2 giugno

Il periodo immediatamente successivo al referendum fu un complicato e poco chiaro, finendo per alimentare il sospetto di irregolarità. I primi risultati arrivarono il 4 giugno e sembravano dare in vantaggio la monarchia. Durante la notte e la mattina del 5, la Repubblica passò in netto vantaggio e il 10, la Corte di Cassazione proclamò il risultato: 12 milioni di voti a favore della Repubblica e 10 a favore della monarchia. A sorpresa, nel comunicato utilizzò una formula dubitativa, che rimandava l’annuncio definitivo al 18 giugno dopo l’esame delle contestazioni presentate soprattutto dai monarchici. La più importante – e improbabile – era arrivata da un gruppo di professori, secondo cui la Repubblica avrebbe potuto proclamarsi vincitrice soltanto in caso di conquista della maggioranza assoluta dei voti, cioè solo se avesse ottenuto la maggioranza di tutti i voti espressi, contando anche schede bianche e nulle. In altre parole, sostenevano, alla repubblica non sarebbe bastato superare la monarchia per proclamarsi vincitrice.

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