Susa, tra grandi polemiche, perde la società di calcio che va a Bussoleno Plano attaccato per le sue scelte si difende sul web

foto Rudy Cocciafoto Rudy Coccia

SUSA – La società calcistica Union Valle di Susa, dopo la conquista da parte della squadra della vittoria a suon di record nel torneo di Promozione con la salita in Eccellenza, lascerà il campo di Susa e giocherà a Bussoleno. Non si è trovato l’accordo, anzi neppure s’è voluto cercare, un incontro che potesse far emergere le richieste della società e le volontà dell’amministrazione.

La società andrà a Bussoleno dove ha trovato collaborazione

Il presidente Casciello ha dichiarato: “Non siamo riusciti ad ottenere neanche un tavolo per discutere insieme del futuro. Così, abbiamo deciso di spostarci a Bussoleno. Il problema di Susa era legato ai costi di gestione, che l’Union ha sempre definito esorbitanti; a Bussoleno le spese sono notevolmente inferiori, e poi abbiamo ricevuto piena collaborazione da Comune, che si è impegnato a coprire i costi di alcuni interventi di cui necessita la struttura dove ci sono da cambiare le panchine, da realizzare qualche doccia i più, creare uno spazio pe l’eventuale arbitro donna. Ci hanno dato attenzione lo stesso a Bruzolo, l’altro impianto a nostra disposizione. Giocheremo lì anche con la prima squadra, se i lavori necessari saranno ultimati prima. Ma in ogni caso, il nostro primo campo resterà Bussoleno“. nascerà l’Union Bussoleno Bruzolo. La squadra del Bussoleno sarà accorpata al Chianocco e giocherà in Prima Categoria, sotto il nome degli arancioni e Bussoleno avrà il suo nome in Eccellenza.

Il sindaco Plano

Il primo cittadino diSusa riposnde tramite Facebook: “Le varie Amministrazioni, tramite la Società che gestisce gli impianti sportivi, hanno messo a disposizione due campi eccezionali e un contributo annuo di circa 7.000 Euro tramite la Società che gestisce la piscina. In cambio bambini di Susa per giocare devono andare a Bruzolo o a Bussoleno.

Vorrei capire chi è l’ingrato! Sia chiaro che non abbiamo mandato via nessuno, non abbiamo ridotto il contributo, hanno scelto loro di andarsene e se restavano eravamo ben felici.  Ribadisco per l’ennesima volta: a noi interessano in primo luogo i primi calci, il calcio giovanile, quello dilettantistico e per tutti. Interessa utilizzare i campi anche per il rugby e le partite scapoli-ammogliati, torneo dei bar o di qualsiasi categoria. 

Se la squadra va in serie A, bene, ma certamente non aumentiamo le tasse ai segusini per favorire lo sport semiprofessionistico o quasi di un campionato finanziariamente molto impegnativo come quello di eccellenza. Ci pensino gli sponsor. Così come stride il fatto che per giocare si debbano far pagare le famiglie dei piccoli e si paghino, molto o poco, i grandi. Siamo stati alla festa della promozione, non per fare passerella, ma per complimentarci con giocatori e allenatore.

In quell’occasione i Dirigenti ci hanno richiesto un contributo aggiuntivo di almeno 4.000 Euro e manifestato l’intenzione di trasferire la squadra in altra sede se tale richiesta non fosse stata accolta. In quella occasione abbiamo esposto i nostri problemi di bilancio e l’impossibilità di dare questo contributo al calcio dato che abbiamo drasticamente ridotto quelli alle altre Associazioni, che pure svolgono attività di volontariato indispensabili per la nostra Città. La dirigenza è formata in gran parte da persone non residenti a Susa, ed è umano e comprensibile che preferiscano una sede a casa loro. Successivamente hanno anche manifestato l’intenzione di disdire l’utilizzo dei campi. Più chiari di così! A questo punto, anche senza formale comunicazione, era chiara la volontà di andare via.

E’ un dispiacere, ma non è un dramma e mi sono permesso di dichiarare alla Valsusa: “peccato, ma ripartiremo con una scuola calcio e una terza categoria nel solco della gloriosa tradizione dell’U.S. SUSA”.