Susa ha festeggiato l’Unità nazionale e le Forze Armate

(foto Paolo Borea)(foto Paolo Borea)

di GIANCARLO SIBILLE

SUSA – Si è svolta domenica 6 novembre nella città di Adelaide la Festa delle Forze armate e l’Unità nazionale, scandita dalla santa messa in cattedrale officiata da don Ettore De Faveri, cui è seguita la sfilata del corteo per il centro storico fino al monumento all’alpino, sulle note della fanfara Ana Val Susa. Erano presenti alla commemorazione: le autorità municipali e militari; le rappresentanze di gruppi, enti ed associazioni che operano sul territorio; i rappresentanti delle associazioni d’arma valsusine degli alpini, avieri, bersaglieri, carabinieri, carristi, granatieri di Sardegna, marinai, paracadutisti, polizia, società militare, con un new entry dell’Anfi nucleo di Susa e dell’Anioc delegazione intercomunale valle di Susa. Una corona d’alloro, portata dai parà e scortata dai carabinieri e guardia di finanza in alta uniforme, è stata deposta alla lapide dei caduti. Dopo le letture sulla pace dei ragazzi della scuola primaria classe quinta dell’istituto comprensivo di Susa, ha fatto seguito l’allocuzione del primo cittadino Sandro Plano, il quale ha ringraziato tutte le forze armate e dell’ordine, esempio di impegno fisico e morale che non solo in situazione di emergenza, come l’aiuto alle popolazioni terremotate e ai naufraghi nel Canale di Sicilia, ma nel lavoro quotidiano sono vicine alla gente del nostro Paese e nelle aree più difficili del mondo. Alla stele del paracadutista, infine, si è svolta una breve ma significativa cerimonia dei folgorini del nucleo Val Susa. Nel corso delle giornate del 2 e 4 novembre è rimasto aperto il sacrario della Madonna delle Grazie, vigilato dalla società militare mandamentale di Susa e dall’associazione nazionale granatieri di Sardegna nucleo Val Susa.