Susa. “Il trasloco della biblioteca costò 72 mila euro” Dal Castello a privati, adesso dalla scuola al fu Tribunale?

susa asilo umberto

SUSA – Sale la temperatura estiva e pure quella polemica. mentre il capitolo “scuole” è ancora lungo dall’essere chiuso se ne apre un altro legato alla Biblioteca e l’Archivio Storico di Susa. Per raccontare la vicenda legata a queste due istituzioni culturali e storiche, che rappresentano da sempre la città, bisogna tornare agli anni Novanta. L’una e l’altra erano alloggiate al Castello, i segusini lettori e gli studiosi ricorderanno il primo piano con l’Archivio rimesso al mondo grazie all’amministrazione Bellicardi e la biblioteca sparpagliata qua e la con l’ottima Maria Pia Piras indaffarata a dargli un ordine. Poi arrivarono i lavori al Castello e il trasferimento forzoso. Ecco il punto del contendere, sia sul primo alloggiamento sia su quello che ancora oggi è funzionante. E’ Gemma Amprino, consigliera e poi sindaco, che sfodera la sua grinta e la sua memoria degli atti: “Leggendo le dichiarazioni degli attuali amministratori pare ci si dimentichi per quanto riguarda la biblioteca e l’archivio storico che quando l’Amministrazione Amprino ha iniziato il mandato tutti i volumi e i libri delle due realtà erano inaccessibili al pubblico perché chiusi in scatoloni collocati presso una proprietà privata, con un pesante aggravio dei costi di locazione per il Comune (per l’anno 2008 euro 36.000 – per l’anno 2009 euro 36.000 !) – scrive la Amprino – La priorità è stata dunque di restituire a Susa il prezioso servizio culturale, individuando una sede funzionale per i cittadini. L’immobile di via Palazzo di Città era allora occupato dal Tribunale, di cui si è difesa la presenza fino all’ultimo, e si è pertanto ritenuto ottimale utilizzare le aule dello stabile di via Mazzini, centrale dal punto di vista urbanistico. La vicinanza poi con la scuola Primaria è risultata essere, in base a specifici studi di settore, un elemento di forza poiché rendeva possibile la fruizione del servizio ai bambini e ai genitori, consentendo nello stesso tempo di predisporre specifici progetti con gli insegnanti“. Conclude il già sindaco. “Con l’Ufficio Tecnico comunale si erano individuate anche le soluzioni per risolvere il problema del carico dei libri ed anche per la loro messa in sicurezza. I positivi riscontri avuti all’apertura della biblioteca e dell’archivio hanno confermato a nostro parere la virtuosità della scelta effettuata“.