Susa-Moncenisio: settanta i piloti al via di una gara senza tempo Si correrà domenica 18 giugno la Susa-Moncenisio

In gara alla Susa-MoncenisioIn gara alla Susa-Moncenisio

SUSA  – Mancano poche ore al via della Susa-Moncenisio, la competizione che dal 1902, primo anno in cui venne disputata, con i motori accende la passione per l’automobilismo sportivo. Quasi settanta i concorrenti attesi, questa domenica, al via della corsa più antica del modo giunta alla sua cinquantesima edizione. Quattro i piloti in gara al volante di altrettante auto storiche alla conquista dei primi punti validi per il trofeo “Hill Climb Classic”, la serie patrocinata dall’Associazione Nazionale Corridori Automobilisti Italiani per promuove i valori di solidarietà tra piloti e ricordare la figura di Giorgio Pianta, uno degli ultimi veri signori dell’automobilismo che dell’ANCAI è stato Presidente.

I campioni 

A emulare le gesta dei campioni del passato che su “la regina della montagna” – così Enzo Ferrari definiva questa gara – cercavano la consacrazione di una carriera, Giovanni Baldi, Gianni Panero ed Enrico Magnone, rispettivamente su Fiat 124 Abarth, Fiat 131 Rally e Fiat X 1/9 e Giorgio Tessore, il vincitore del trofeo “Hill Climb Classic” 2015, al volante di una Porsche 911. I quattro chilometri a cronometro che da Susa, lungo la statale 25, salgono verso il Moncenisio, saranno, ancora una volta, il palcoscenico su cui si esibiranno alcuni tra i migliori interpreti della specialità, veri mattatori del volante.

Ventisette piloti

Ben ventisette i piloti iscritti tra le vetture del Gruppo Speciale Slalom, il più numeroso, tra cui Monica Valle e Sonia Castelli che, entrambe al volante di una Renault 5 GTT, si contenderanno la vittoria della Classe S7 e quella della classifica femminile. Per la vittoria assoluta della competizione organizzata dalla Supergara su una parte dei 22,5 chilometri della versione originale che si correva tra Italia e Francia, occhi puntati sul Gruppo E2SC, il “vecchio” Sport Prototipi Slalom. Insieme ai nomi di Sergio Magrin, al via su Osella motorizzata Kawasaki, e Giuseppe Torrente su Radical Prosport, brilla quello di Davide Piotti su Osella PA 8/9 che di firme sul “Libro d’Oro” della corsa inaugurato nel 1902 da Vincenzo Lancia, nel corso degli anni, ne ha lasciate ben cinque. Completano il ricco elenco degli iscritti, solo per citare i gruppi più numerosi, gli otto piloti iscritti tra le vetture Gruppo N, i sette tra le spettacolari “silhouette” e i cinque tra i Prototipi Slalom.