Susanna Preacco racconta la sua Sant’Antonino "Sarebbe necessario arrivare alla fusione dei comuni"

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S.ANTONINO. Dal dizionario Treccani. “La psicologia è la scienza che studia i processi, mentali, e cognitivi nelle loro componenti consce e inconsce attraverso l’uso del metodo scientifico. Tale studio riguarda quindi i processi cognitivi e intrapsichici dell’individuo, il comportamento umano individuale e di gruppo, e i rapporti tra il soggetto e l’ambiente”. Perfetto, la donna giusta al posto giusto. In questo momento politico una spicologa è esattamente l’unica che può capire il suo mondo. Susanna Preacco, prima cittadina, spicologa lo è di mestiere e credo che la sua professione la aiuti non poco. Per non passare dall’intervista alla visita specialistica la prendo alla larga.

Quanti abitanti ha Sant’Antonino? Siamo 4.300.

Domanda economica. Quant’è il bilancio del comune? Il bilancio chiude a 3.837.000 euro.

Descrivimi un sant’antoninese tipo.
Tendenzialmente è una persona solidale; ci sono infatti moltissime associazioni che dando il loro tempo agli altri: sportive, culturali e sociali e moltissimi cittadini che, nell’ombra, dando tempo e a volte aiuti economici, in silenzio e senza fare pubblicità. E’ anche un cittadino che a volte si trova a dover fare i conti con una realtà economica spesso non così positiva; purtroppo è un segno dei tempi, anche se il Comune fa tutto quello che può, insieme a parrocchia e casa famiglia, per venire incontro alle esigenze sociali dei propri cittadini.

Qual è la cosa più bella e più brutta della tua attività?
La più bella: vedere quando si accresce lo spirito di comunità con iniziative socializzanti, aggregative e solidali e quando una persona mi dice che ha trovato un lavoro e non ha più bisogno di aiuti.

Umm…e la più brutta?
La più brutta: oltre alla situazione di famiglie indigenti (senza lavoro, sfrattate, senza riscaldamento e senza cibo a casa), quando i cittadini non hanno atteggiamenti etici nei confronti dell’ambiente: cioè quando non puliscono gli escrementi dei loro cani, quando buttano per terra cartacce e simili, quando non si sforzano di fare la differenziata. Inoltre, non poter fare tutte le opere necessarie di cui il Comune ha bisogno e non intendo le grandi opere (la circonvallazione è stata fatta, sono stati sistemati e messi in sicurezza i rii, ecc.), ma anche e soprattutto le piccole opere di manutenzione straordinaria di cui gli edifici comunali, le scuole, le strade ecc. hanno bisogno.

Come vedi il paese nel futuro?
Ho visto aumentare negli anni lo spirito solidale: moltissimi sono i giovani che danno buoni esempi; moltissimi sono anche i cittadini che sempre di più sono sensibili nei confronti dell’ambiente. Sicuramente da un punto di vista amministrativo sono piuttosto preoccupata. Da anni ormai non si sta invertendo la tendenza della diminuzione degli stanziamenti da parte dello Stato; il patto di stabilità sta soffocando tutti i comuni; pur avendo consistenti avanzi di amministrazione spesso non si possono spendere soldi per chiudere i buchi nelle strade. Quindi ritengo che sarebbe necessario arrivare alla fusione dei comuni; sembra ormai dimostrato che le funzioni associate non portino a tutti quei vantaggi che sembrava ci sarebbero stati. Cosa diversa probabilmente sarebbe la fusione dei Comuni, pur mantenendo ciascuno le proprie identità e storie, ma mettere insieme i servizi amministrativi sotto un’unica egida credo sarebbe davvero opportuno.

Quando arrivi la sera ti chiedi mai chi te l’ha fatto fare?
A volte me lo sono chiesto, ma poi basta qualche piccola cosa bella e subito quel pensiero mi passa dalla mente. Ad esempio ieri ho consegnato 6 tredicesime dell’anziano di Specchio dei Tempi a 6 persone che hanno una pensione piccolissima. E quello sguardo che ha avevano quando firmavano il ritiro dell’assegno è valso moltissimo. Oppure quando si vede qualche piccola opera di cui sopra portata a termine, per fare un altro esempio. Oppure vedere il Comune che, con le idee e gli allestimenti della Pro-Loco, delle associazioni comunali, degli allievi delle scuole e dei loro insegnanti, dei genitori, di semplici cittadini che, tutti insieme, hanno fatto a gara per abbellire il paese in occasione di queste festività, apre il cuore.

Ringrazio Susanna per essersi sottoposta a questa seduta spico-giornalistica.