Taglio del nastro per il mosaico dell’oratorio di Rosta 450 piastrelle griffate con i nomi dei benefattori

Il mosaicoIl mosaico

ROSTA – Una sorta di secondo taglio del nastro per il nuovo oratorio parrocchiale, che domenica scorsa, 6 marzo, ha celebrato l’ormai consueta festa di fine inverno, il pranzo del bollito, in versione assolutamente straordinaria. L’occasione speciale era l’inaugurazione della scritta “Oratorio Rosta” che accoglie gli utenti della struttura attiva da settembre 2013. Non una semplice insegna o un semplice cartello, in realtà, ma un mosaico costruito con 450 piastrelle artistiche che compongono le otto lettere di “oratorio,” con colori diversi. Piastrelle griffate non solo dall’artigiano che le ha dipinte, ma soprattutto dai molti benefattori che hanno acquistato il tassello di ceramica, contribuendo così alla raccolta fondi per pagare il mutuo aperto per la realizzazione dell’importante cantiere. Ad oggi, sono state acquisite poco meno della metà delle tessere del mosaico, di 10×10 centimetri l’una, dal valore di 200 euro ciascuna. Le altre restano a disposizione di chiunque voglia proseguire la raccolta fondi e alleggerire così l’onere del mutuo, con la possibilità di smontarle e ricollocarle, grazie a una speciale intelaiatura a vite, quando sono state griffate con il nome del benefattore.

«La festa di domenica è stata, come sempre, un importante momento di aggregazione di tutto il paese – commenta Claudio Ruzzola del “Comitato oratorio nuovo” – L’oratorio è infatti una struttura aperta assolutamente a tutti e a disposizione della comunità rostese nel senso più ampio del termine, raggruppando tutti coloro che si riconoscono nell’impegno e nell’azione sociale». Festa di paese, quindi, che, come si diceva, ha bissato il primo taglio del nastro vero e proprio dell’autunno di due anni fa, alla presenza, allora, dell’arcivescovo Cesare Nosiglia. Kermesse arricchita dalla golosità di un pranzo a base di bollito misto, che ha visto più di 200 commensali.

In queste settimane che precedono la Pasqua, il Comitato è sul sagrato della chiesa per la vendita delle uova e delle colombe, destinate sempre alla raccolta fondi per le iniziative dell’oratorio.