Tasse invariate a Buttigliera Approvato il piano finanziario per il 2016

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BUTTIGLIERA – “Nessuna novità, buone novità” verrebbe da dire, riportando in chiave politica il noto adagio giornalistico, guardando il bilancio comunale di previsione per il 2016 o piano finanziario, come si chiama ora nelle nuove dizioni della finanzia pubblica di era renziana. Il documento di programmazione economica del Comune, approvato la scorsa settimana in Consiglio, alla voce più d’impatto per le tasche dei cittadini, quella delle tasse e delle tariffe, conferma infatti quanto previsto per gli scorsi anni. Nessuna riduzione, quindi, ma, soprattutto, in tempi di tagli alle finanze pubbliche, in particolare degli enti locali, nessun aumento. L’Irpef, principale balzello municipale, resta infatti fermo, mentre scompare, come previsto dalle leggi nazionali, l’Imu sulla prima casa. Con una novità significativa per i molti che in paese hanno dato in comodato gratuito a un figlio una casa di proprietà. Se prima, quando la regolamentazione era di completa competenza comunale, a Buttigliera queste seconde case di fatto erano equiparate alle prime, ora, che a decidere è lo Stato, l’amministrazione ha deciso di applicare l’aliquota più bassa del 4,6 permille. «Una precisa scelta politica – tiene a sottolineare il sindaco Alfredo Cimarella – Abbiamo voluto mantenere un’attenzione per quelle famiglie che danno i propri immobili in comodato ai figli. Per noi infatti, queste abitazioni sono sostanzialmente delle prime case, anche se formalmente restano di proprietà di chi non vi risiede, ma è parente stretto, padre o nonno, di chi le utilizza. Buttigliera non è infatti un paese turistico e questa casistica non nasconde quindi, come può succedere altrove, “furbetti” che fingono di dare in comodato ai figli le seconde abitazioni per eludere il fisco». Qualche novità, positiva, anche sul fronte della tariffa sui rifiuti, la Tari che, mediamente, scende dell’1,6%. Anche se, come sempre, quando si parla di media, ci sarà chi pagherà qualcosa in più e chi, viceversa, avrà riduzioni più sensibili.

«Con un’attenta modulazione e ottimizzazione dei costi dei nostri servizi, riusciamo a chiudere un bilancio senza aumenti delle tasse e senza tagli ai servizi, in particolare nel capitolo della spesa sociale che, viceversa, in questi anni di crisi, è fonte di importante sollievo per molte situazioni di competenza non sempre locale – commenta ancora Cimarella – Obiettivo che raggiungiamo grazie anche all’adesione ai consorzi e soprattutto all’opera del volontariato sociale, che sul nostro territorio è particolarmente attivo e che ringraziamo davvero di cuore».