Tecnici provenienti da paesi in via di sviluppo in visita agli impianti Smat per studiare percorsi sostenibili

SMATSMAT

Torino sinonimo di eccellenza e teatro dove studiare percorsi sostenibili legati alle acque trattate. Proprio in questi giorni 11 tecnici provenienti da Burkina Faso, Etiopia, Kenya, Sudan, Zambia, Uganda, Afghanistan, Pakistan e Nepal, si trovano nel capoluogo piemontese nell’ambito del percorso formativo “Il trattamento delle acque reflue: soluzioni tecniche e gestione degli impianti in PVS ad elevata vulnerabilità ambientale”.
Nella giornata di giovedì 27 ottobre il programma formativo, finanziato dal Fondo per la Cooperazione Internazionale dell’Autorità d’Ambito 3-“Torinese”, condotto da Hydroaid e realizzato in collaborazione con SMAT e il Politecnico di Torino, porterà i tecnici in visita al Centro Ricerche e agli impianti SMAT di potabilizzazione e di depurazione.

Da oltre un decennio SMAT è infatti impegnata sul fronte della cooperazione internazionale, quale braccio tecnico-operativo in numerose attività di cooperazione decentrata al fianco di Hydroaid, la Scuola Internazionale dell’Acqua per lo Sviluppo, e della quale è fra i soci promotori.

Il percorso formativo si articola in tre settimane, dal 10 al 28 ottobre 2016, nel corso delle quali i tecnici alterneranno alle lezioni frontali la visita alle migliori realtà nella gestione integrata di acqua e rifiuti presenti sul territorio. Obiettivo del progetto è la trasmissione delle competenze e strumenti utili per la progettazione, la gestione, il controllo e l’analisi delle acque trattate e conseguentemente una maggior efficienza nella gestione dei servizi pubblici legati alla depurazione delle acque nei paesi d’origine, come dettato dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo.