Terremoto. L’arcivescovo Renato Boccardo tra la sua gente Boccardo: "Adesso vengono prima di tutto le persone"

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NORCIA – L’arcivescovo di Spoleto-Norcia monsignor Renato Boccardo, originario di Sant’Ambrogio, in queste ore ha raggiunto la città di Norcia. Riferiscono le cronache che ha effettuato un sopralluogo aereo della zona interessata dal sisma insieme al sottosegretario all’Interno Gianpiero Bocci con un elicottero dei Vigili del Fuoco. Monsignor Boccardo profondamente commosso ha rilasciato una dichiarazione al giornale Umbria Domani: “Siamo profondamente scossi, feriti nel fisico e nel morale, ma non dobbiamo cedere alla paura e alla rassegnazione. Ringraziamo Dio che ancora una volta ha protetto tante vite umane. E’ andato perduto per sempre il nostro inestimabile patrimonio di fede, di arte e di storia, ma adesso vengono prima di tutto le persone, le comunità civili e religiose alle quali la Chiesa è vicina con la preghiera e con gesti concreti di solidarietà. Con l’aiuto di tutti bisogna guardare avanti. Le parole servono a poco, le persone vanno abbracciate e incoraggiate a ripartire nuovamente“. La forte scossa sismica di queste ore ha avuto come epicentro la dorsale appenninica tra le province di Macerata e Perugia ed ha nuovamente provocato panico in migliaia di persone, già duramente provate da più di due mesi di terremoto, e distrutto irreparabilmente significativi edifici storici di culto e numerose abitazioni private. Nell’Archidiocesi di Spoleto-Norcia le celebrazioni eucaristiche della festività di Ognissanti, del 1° novembre, e della Commemorazione dei defunti il 2 novembre, non saranno celebrate nelle chiese ma saranno comunicate successivamente le modalità.