Elezioni Avigliana. Toni Spanò scrive una lettera agli aviglianesi

Toni Spanò lista Adesso AviglianaToni Spanò lista Adesso Avigliana

AVIGLIANA- Il candidato Toni Spanò manda ilsuo ultimo messaggio elettorale, sceglie di scrivere una lettera agli aviglianesi.

“Stasera chiuderemo la nostra campagna elettorale, in piazzetta De André, ancora una volta nel segno dell’incontro fra cittadini. Sono passati due mesi dall’avvio, con il confronto con gli aviglianesi al Ninfa, di questo percorso che ci ha portato a ripercorrere, in lungo e in largo, la nostra Avigliana: abbiamo toccato con mano il desiderio, che è quello che anima noi per primi, di cambiamento e di una vicinanza maggiore tra amministrazione e cittadini. Per questo abbiamo ridotto le distanze: non ci è mai piaciuta la politica chiusa nel Palazzo.

In questi sessanta giorni, abbiamo riscoperto, lo sapevamo già ma rivederlo nei tempi stretti di una campagna elettorale ce lo ha posto di fronte con maggior forza ed evidenza, quante potenzialità ed energie non valorizzate ci siano in questa città. Ce lo hanno testimoniato le tante persone con cui abbiamo dialogato, in una costante ricerca di un confronto cordiale e amichevole. Con lo stesso spirito abbiamo riempito il teatro Fassino e preso un caffè con uno o due amici: ascoltare, comprendere e condividere il metodo e le proposte. Abbiamo proposto temi significativi (il lavoro, il turismo e il riassetto della città) portando ad esprimersi tecnici e decisori, che ci hanno confermato nella convinzione che si può fare più e meglio.

Ci siamo proposti, perché questo siamo realmente, come un gruppo di cittadini innamorati della città e orgogliosi di far parte di una comunità che ha tante risorse e valori. Qualcuno, magari, ha cercato di farci apparire altro. Ci sta, è il gioco di chi ha qualcosa da difendere o è alla spasmodica ricerca di uno spazio di potere. Chi ci conosce, ci ha ascoltato e incontrato, sa chi siamo. Abbiamo detto con chiarezza che Avigliana deve ripartire, che ha già perso troppo e adesso deve riconquistare la centralità che merita. Vogliamo ricucire la comunità, oltre che il tessuto urbanistico della città. Con schiettezza, con il sorriso anche. Consapevoli delle difficoltà del momento. La presenza di ben cinque liste evidenzia come l’insoddisfazione per l’attuale stato di cose sia alto. Adesso Avigliana ha cercato di essere, anche evidenziando con chiarezza cosa non va, una proposta per il cambiamento, all’insegna del “riformismo del fare”.

Qualche parola su di me. Ho accettato di candidarmi partendo dalla mia storia e dalle mie esperienze. Anche quella in Consiglio, in questi ultimi cinque anni, negli angusti spazi della minoranza: poco ascoltati e spesso contrastati per principio. C’è sempre qualcuno che s’impalca a professore e dà i voti su quanto fatto e non fatto (dagli altri, ovvio)”.