Torino-Lione: il Senato ratifica l’accordo Italia-Francia L'ultimo passaggio sarà alla Camera entro il 31 dicembre

Il cantiere TELT a Chiomonte (Foto MC)Il cantiere TELT a Chiomonte (Foto MC)

ROMA – L’Aula del Senato ha approvato il Disegno di Legge della ratifica dell’accordo binazionale tra Italia e Francia per la realizzazione della tratta internazionale della Nuova Linea Torino-Lione, vale a dire del Tunnel di base del Cenisio. I sì sono stati 187, 43 i no e 4 gli astenuti. Hanno votato a favore tutti i gruppi eccetto M5S e Sinistra italiana. Il provvedimento passa ora alla Camera per la ratifica definitiva dell’accordo intergovernativo di Parigi del 2015.

Opposti i commenti delle due “tifoserie” rappresentate in Senato. Stefano Esposito, membro della Commissione trasporti in quota PD, in un comunicato stampa rilanciato sui social network esprime soddisfazione:  “Mi occupo della realizzazione della linea ad alta capacità Torino-Lione dal 2001. Oggi con il voto del Trattato Italia Francia si chiude un lungo, troppo lungo, percorso. Entro il 31 dicembre 2016 la Camera dovrà approvare il trattato e poi finalmente TELT potrà bandire le gare per affidare la realizzazione della tunnel tra Italia e Francia. Quando nel 2008 entrai in Parlamento speravo di poter fare la dichiarazione di voto finale su questo provvedimento. Oggi la mia speranza è diventata realtà e ne sono davvero felice e orgoglioso, quei 10 minuti mi ripagano di tanto lavoro, di tanti sacrifici personali, di tanti insulti e minacce e anche di tanta solitudine politica. Quello che dovevo e potevo fare l’ho fatto.

Spero che nei prossimi anni ci sarà nelle istituzioni parlamentari qualcuno che abbia voglia, coraggio e passione per continuare a seguire il percorso di questa importante infrastruttura.” 

Marco Scibona, il senatore grillino uso a portare una cravatta Notav invece twitta dopo il voto: “L’Italia crolla ma i partiti pensano a sprecare soldi pubblici così. Vergognatevi. Sempre  notav.” In aula le sue dichiarazioni di voto non erano state da meno: “La tentazione di insultare per venti minuti era tanta, ma avrebbe avvalorato l’ipotesi che M5s riesca solo a insultare e non proporre e entrare nel merito delle cose, a dire no a tutto e quant’altro, mentre non è così. Devo iniziare senza l’appellativo di onorevoli come nostro solito, perché credo che oggi con gli evidenti problemi che ha il nostro Paese sconvolto da alluvioni, terremoti e quant’altro, qua si fanno delle azioni politiche per mandare avanti una grande opere probabilmente per paura che il prossimo mandato governativo tolga ad alcuni amici le prebende promesse”. 

Nel frattempo al cantiere di Chiomonte, che come è noto, sarà l’unico dal lato Italia per lo scavo dei 56 kilometri della doppia galleria  del tunnel del Cenisio i lavori proseguono, in attesa della riprogettazione definitiva dell’area di cantiere e di attacco con la nuova TBM che avrà il compito di realizzare l’accesso all’asse di scavo dove verranno scavate le ultime tratte delle due canne del tunnel di base.

La società binazionale, incaricata dell’esecuzione dei lavori, cioè TELT, in un suo comunicato, “esprime soddisfazione per l’approvazione da parte del Senato italiano del disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’accordo per l’avvio dei lavori definitivi della sezione transfrontaliera. E’ un segnale importante della comunione di intenti che, nonostante le divisioni politiche, ha portato ad una rapida approvazione del disegno di legge nel pieno rispetto del cronoprogramma condiviso con l’Unione Europea. Anche in Francia il progetto di Legge di ratifica procede positivamente. Attualmente è all’attenzione dell’Assemblea Nazionale e successivamente sarà trasmesso al Senato prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Nel frattempo la nostra società sta compiendo tutti i passi necessari per l’avvio dei lavori definitivi: è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea il primo bando di gara da 110 milioni di euro, che segna l’inizio delle operazioni per la realizzazione del tunnel di base del Moncenisio, mentre sui due versanti delle Alpi due frese continuano a scavare l’una verso l’altra.”