Tra i Longobardi e i Franchi ha vinto Sant’Ambrogio LE FOTO La Battaglia delle Chiuse tra festa e rievocazione

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S.AMBROGIO – C’era da invadare la Pianura Padana. Ma per poterlo fare bisognava passare il sistema di fortificazioni presente all’imbocco delle valli alpine. Da un parte i Longobardi, con le loro chiuse  allo sbocco della valle, dall’altra i Franchi guidati da Carlo Magno. Ecco l’inizio della sua campagna d’Italia, contro il re longobardo Desiderio. Siamo nel 773, questo ieri, oggi una bella festa cittadina organizzata di tutto punto dall’amministrazione e dalle associazioni di Sant’Ambrogio. Le vie centrali sono state sistemate a dovere con frasche, paglia e scenografie storiche. C’erano le bancarelle (anche una chiromante), luoghi di ristoro, danze e musiche e tanti gruppi storici in armi. Davanti al sagrato della parrocchiale a metà sera è andato in scena lo spettacolo con suoni, luci e atmosfera. L’assessore alla cultura Antonella Falchero, lombobardamente vestita, è soddisfatta: “Abbiamo fatto un grande lavoro di allestimento e di preparazione, siamo molto contenti della partecipazione a questo momento che sta entrando nella tradizione del paese. Uniamo la storia alla gastronomia al teatro in un evento comunitario semplice ma significativo“. C’è da mangiare e bere e il tutto si pagava in “balenghi”, moneta corrente Sant’Ambrogio per una sera più dell’Euro.