Tragedia di Condove: la memoria di Matteo si é fermata prima dell’incidente Il giovane ha rimosso le fasi dell’incidente

L'incidente al Gravio di CondoveL'incidente al Gravio di Condove

TORINO- Era il 9 luglio quando Matteo Penna ed Elisa Ferrero procedevano a bordo di una moto ktm 650 sulla statale a Condove quando un furgone Ford Transit, uscito da una strada laterale , non rispettava la precedenza rischiando così di investire la moto.

Matteo aveva quindi raggiunto il mezzo condotto da Maurizio Di Giulio, che aveva a bordo anche la compagna e la figlia, e c’era stato uno scambio di insulti e di minacce. Poi la moto, superando la coda, si era diretta verso la rotatoria, rallentando per entrare in corsia; ma Maurizio Di Giulio sembra abbia premuto sull’acceleratore per poi investire la moto-circostanza che verrà valutata dalla perizia richiesta dal pm sulla centralina abs alla ditta produttrice-

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Matteo non ricorda

Purtroppo la memoria di Matteo s’è fermata a poche ore prima dell’incidente. Ricorda pochi elementi, solo che aveva dormito in camper, che aveva fatto colazione, che si apprestava con la fidanzata a fare una gita in moto, ma niente riguardo il furgone e l’impatto. E’stato informato della morte di Elisa ma non l’ha mai più nominata dopo quel momento.

Come afferma il perito é una forma di auto-protezione inconscia abbastanza frequente in tragedie come questa, un processo di rimozione che a volte, purtroppo, diventa irreversibile.