“Train to be…cool”: La Polfer al Galileo Galilei di Avigliana per far scuola di legalità L'Istituto della Valsusa scelto per la campagna di sensibilizzazione della sicurezza in ambito ferroviario

Un momento dell'incontro al Galilei di AviglianaUn momento dell'incontro al Galilei di Avigliana

AVIGLIANA-  Il Galileo Galilei di Avigliana è stato scelto con altre scuole piemontesi dalla Polizia Ferroviaria  per presentare il progetto  “Train to be cool”, una iniziativa sviluppata dalla specialità della Polizia di Stato per “sensibilizzare i ragazzi a tenere comportamenti corretti e improntati alla legalità in ambito ferroviario, a tutela della loro e altrui sicurezza”.

Il primo incontro di quest’anno in Piemonte si è tenuto presso l’Istituto Scolastico Tecnico Commerciale e per Geometri “Galileo Galilei” di Avigliana, nella scorsa setimana, in due giornate che hanno coinvolto 14 classi di cui 8 del primo anno   e 6 del secondo  per un totale complessivo di 299 alunni.

Gli agenti  del Compartimento di Polizia Ferroviaria per il Piemonte e la Valle d’Aosta, appositamente formati, hhano coinbolto i ragazzi negli obiettivi del progetto, ch eappunto viene portato  viene portato agli studenti direttamente nelle aule delle scuole interessate, attraverso incontri organizzati con le Dirtezioni scolastiche.

L’iniziativa infatti nasce per avvicinare i ragazzi, in quanto spesso direttamente interessati perché pendolari e fruitori del mezzo ferroviario, e per far capire loro i rischi e i pericoli nelle stazioni ferroviarie e sui treni. Sostare in stazione, transitarvi, fermarsi alle biglietterie oppure semplicemente fermarsi in un negozio, comporta la conoscenza di alcune regole di comportamento da seguire per evitare di trovarsi in situazioni spiacevoli. La campagna ha un’importanza fondamentale in quanto, da analisi effettuate, sono spesso i giovani studenti a rimanere vittime di incidenti ferroviari.  Un contesto questo di forte rivalutazione delle stazioni ferroviarie nel quale la Polizia Ferroviaria si propone come punto di riferimento per i giovani e come un amico sul quale poter contare in caso di necessità.

Tutti il personale di Polizia impegnato nell’iniziativa è stato appositamente formato, partecipando lo scorsogennaio a Nettuno (Roma) a giornate formative sulla comunicazione efficace, in modo da approcciare nel giusto modo i giovani studenti.

“Train to be…cool” è sviluppato con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, che condivide il fine di promuovere tra gli studenti la cultura della sicurezza, educandoli al rispetto delle regole e la sensibilità verso il tema degli incidenti in ambito ferroviario.

Le lezioni sulla sicurezza si sono imperniate sulla proiezione di slides e filmati relativi a  fatti di cronaca accaduti in alcune città italiane che hanno avuto come protagonisti i più giovani, rimasti vittime di incidenti ferroviari derivati dall’inosservanza di semplici, ma spesso disattese, norme comportamentali. Gli agenti hanno illustrato quei comportamenti che sono fonti di pericolo per l’incolumità personale, come l’attraversamento dei binari, l’attraversamento dei passaggi a livello a sbarre abbassate e  il tentativo di salire sui treni in corsa.

Sono state anche analizzati i rischi ad altri comportamenti come il  lancio di oggetti da o verso il treno, l’accesso ad aree ferroviarie interdette, nonché l’utilizzo del cellulare o delle cuffiette per ascoltare la musica, azione questa che può sembrare innocua ma che può esporre a gravi conseguenze  se non si presta la dovuta attenzione quando si è lungo la banchina o in salita o discesa dal treno.

 Tali argomenti hanno molto interessato gli studenti che hanno ampiamente interagito con i relatori, formulando numerose domande di interesse comune.

Gli Agenti della Polfer  hanno anche analizzato tutti quei comportamenti da evitare perché contrari alle norme che tutelano la salvaguardia dei patrimoni pubblici, come l’imbrattamento di carrozze ferroviarie, spesso opera di “graffitari”, gli atti vandalici e il danneggiamento di materiale ferroviario, illustrando le conseguenze  cui vanno incontro gli autori di questi gesti, vale a dire , denuncia penale e risarcimento danni, ch epe i minori sono a carico degli esercenti la patria potestà.

“La finalità questi incontri  – dicono dal Compartimento Polfer di Torino – non è solo la semplice esposizione agli studenti delle conseguenze di comportamenti illeciti o anomali,  ma quella di contribuire alla conoscenza di importanti concetti quale la sicurezza, sui quali si fonda un approccio consapevole e maturo. Gli studenti lo hanno recepito e i loro commenti sono stati positivi: “ci hanno insegnato e dimostrato che se non si usa la testa si muore”; abbiamo  capito che il treno in 3 secondi può travoglerci,  a travolgerci”; “adesso farò più attenzione ai pericoli che ci sono in stazione”.  Questo ci conferma che, grazie alla sensibilità della dirigenza dell’Istituto ed all’attenzione dei ragazzi, si è potuto lavorare insieme per la responsabilizzazione di ognuno”.

Ricordiamo che proprio la stazione di Avigliana è strata fatto pàù volte oggetto di vandalismi e quando gli autori non sono rimasti ignoti, erano stati proprio individuati alcuni giovani studenti quali responsabili dei danneggiamenti.

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